26 ottobre 2020
Aggiornato 22:00
La nuova sindaca

Chiara Appendino, la ragazza qualunque diventata sindaca: «Torinesi, datemi del ‘tu’»

Quando è entrata in Consiglio comunale aveva solo 26 anni e da pochi mesi si era buttata nella politica attiva con il Movimento 5 Stelle. Cinque anni dopo è stata eletta sindaca di Torino, ma continua a essere, almeno nelle prime uscite, la ragazza battagliera della Sala Rossa che non vuole le si dia del «lei»

TORINO - Chi l’ha conosciuta negli ultimi cinque anni è abituato a darle del «tu». Prima delle elezioni del 2011 non si era mai avvicinata alla politica, poi a 26 anni ha conosciuto il Movimento 5 Stelle e da quel giorno è iniziato il suo exploit che l’ha portata oggi a essere sindaco di Torino. Da «ragazza qualunque» e consigliera comunale Chiara Appendino ha condotto le sue battaglie in Sala Rossa, è diventata prima donna e poi mamma (di Sara). Nel quinquennio ha sempre chiesto a tutti che le si desse del tu perché in fondo era una torinese come tanti, anzi la rappresentante di tanti cittadini, la «punta di un iceberg» come lei stessa si è più volte definita. E ora che è sindaco, pardon sindaca, la storia sembra non essere cambiata.

La prima uscita: tanta emozione, selfie e battute
Che Chiara Appendino si debba ancora abituare al ruolo istituzionale che ricopre è indubbio. Passare in cinque anni dall’essere estranea al mondo della politica attiva a diventare sindaco di una città con quasi un milione di abitanti non è semplicissimo, ma la sfida non l’ha spaventata nemmeno per un attimo. Emblematica è stata la sua prima uscita ufficiale in occasione del Farò di San Giovanni (vedi video sopra) in cui era visibilmente emozionata, ma allo stesso tempo sicura di sé e disponibile con chiunque. «Sindaco, posso darti del ‘tu’?» ha chiesto un ragazzo a cui ha risposto subito «Certo» con un sorrisone a 32 denti. Tante anche le fotografie e i selfie fatti prima di lasciare piazza Castello e diversi siparietti con alcuni coetanei che ci tenevano a salutarla. Insomma, se il sindaco uscente Piero Fassino era stato troppe volte additato come poco sorridente e inavvicinabile, Appendino si è dimostrata già diversa, anche se il vero banco di prova sarà nei palazzi comunali e non solo tra la gente.