22 ottobre 2021
Aggiornato 04:30
Iniziano i Consigli circoscrizionali

E' caos Pd in due Circoscrizioni, in una diventa minoranza e nell'altra manca il numero legale

La crisi del Partito Democratico post elezioni si fa viva anche nel primo giorno di Consigli di Circoscrizione. In due su otto i problemi sono già evidenti

TORINO - Nonostante la conquista di tutte e otto le Circoscrizioni, il Partito Democratico si trova già in difficoltà in alcune di queste con le maggioranze messe a serio rischio a causa delle divisioni interne al partito e ai malumori post elezioni comunali. In particolare sono tre quelle in cui nel giorno della prima convocazione del Consiglio sono emersi problemi: la 2, la 5 e in minima parte anche alla 3. E dire che nel primo giorno si deve «solo» votare la proclamazione dei nuovi presidenti e delle varie Giunte di Circoscrizione.

Circoscrizione 2: maggioranza diventa minoranza
Nella Circoscrizione 2 il caso è abbastanza eclatante. Quella che dovrebbe essere la maggioranza tale non si è dimostrata durante la prima votazione: colpa di quattro eletti del Pd che, contrariati dalle persone scelte dalla presidente Luisa Bernardini per la sua Giunta, hanno preferito astenersi che esprimere la propria preferenza. Un caso eclatante dicevamo e che ora mette in pericolo la convivenza della maggioranza stessa appartenente alle correnti di dell’ex consigliere regionale Andrea Stare e dell’ex assessore alla Viabilità del Comune, oggi consigliere comunale di opposizione, Claudio Lubatti. Sul banco degli imputati ci sarebbe il non rispetto degli accordi presi prima delle elezioni del 5 giugno e che vorrebbero altri eletti, quelli filo-Lubatti per l’appunto, nella Giunta Bernardini. La vicenda sarà discussa internamente al Pd e il rischio è che possa saltare qualche testa tra i quartieri Santa Rita e Mirafiori Nord.

Circoscrizione 5: alla prima manca il numero legale
Se nella Circoscrizione 2 la maggioranza è rimasta sotto con i voti nella prima uscita ufficiale del nuovo Consiglio, alla 5 (quartieri Borgo Vittoria, Madonna di Campagna, Lucento e Vallette) non si è neanche raggiunto il numero legale. Una scelta della maggioranza che, per evitare di fare come i colleghi di Santa Rita e Mirafiori Nord, hanno preferito far sì che la proclamazione di Marco Novello quale presidente e della sua Giunta avvenga nella prossima seduta. Non certo una bella figura e non a caso proprio colui che dovrebbe dirigere per i prossimi cinque anni la struttura di via Stradella, Novello, è stato il primo a lasciare la sede. La votazione per la sua nomina dovrà avvenire entro il 10 luglio, pena il commissariamento, ma prima c’è da mettere insieme i pezzi della maggioranza, già risicata, e da risolvere il nodo della guida del Circolo Pd di via Colautti e, manco a dirlo, della composizione della Giunta in cui vorrebbe trovare un posto Orazio Alù, quinto per numero di preferenze alle elezioni: decisione che cozza con il parere di chi ha fatto meglio di lui.

Circoscrizione 3: perplessità sul programma
In zona San Paolo, Cenisia, Pozza Strada e Cit Turin la votazione c’è stata ed è andata bene per il neo presidente Francesca Troise. Ma non è tutto oro nemmeno qui perché c’è chi nella maggioranza, Marco Casciola di «Progetto Torino» su tutti, che ha dubbi sul programma della Giunta. Problema che comunque non ha permesso lo svolgimento del Consiglio e la votazione a favore del Partito Democratico.