18 gennaio 2019
Aggiornato 05:00
Lutto nel mondo del giornalismo

E' morto Gianfranco Bianco, storico volto del telegiornale regionale della Rai

Si è spento poco prima di mezzanotte uno dei giornalisti più popolari degli ultimi trent'anni del telegiornale regionale della Rai. Aveva 64 anni e lottava dal luglio 2013 contro un tumore
E' morto Gianfranco Bianco
E' morto Gianfranco Bianco

TORINO - E’ morto poco prima di mezzanotte Gianfranco Bianco, uno dei volti più popolari e «familiari» del telegiornale regionale della Rai. Si è spento a 64 anni, a quasi un anno dalla pensione e dopo tre anni di dura lotta contro il tumore alle vie bronchiali, malattia che dal luglio 2013 lo aveva tenuto per qualche tempo lontano dagli schermi prima di un breve, ma tanto atteso, ritorno. In particolare non era voluto mancare nel 2014 al Concerto di Ferragosto, da cui aveva fatto la diretta della montagne di Elva, nel cuneese, la sua terra natale.

Dal giornale «La Fedeltà» alla Rai
Per molti è stato il compagno di pranzi e cene. A tavola, con il telegiornale a fare da sottofondo ai pasti, Gianfranco Bianco negli anni è diventato uno dei giornalisti più conosciuti in città e in regione. La sua «s» inconfondibile da difetto è divenuta un qualcosa di distintivo, di familiare per i torinesi. Il mestiere di giornalista era nel suo destino. Già da quando era bambino la maestra gli aveva predetto un futuro da scrittore, poi entrò nel giornale diocesano «La Fedeltà» diretto da suo zio Giorgio, un prete che lo indottrinò in ciò che poi farà per tutta la sua vita. Prima di approdare in Rai ci fu un passaggio intermedio, la «Gazzetta del Popolo», per cui divenne il corrispondente da Fossano, la sua terra. Quando nel 1981 però quest’ultimo fallì gli fu data la possibilità di entrare in Rai, prima per la conduzione del giornale radio, poi come giornalista del telegiornale e infine come conduttore.