1 dicembre 2020
Aggiornato 12:00
'Ndrangheta nel torinese

Latitante affiliato all'ndrangheta arrestato dai carabinieri, finisce la fuga di Vincenzo Femia

I carabinieri del Nucleo Investigativo, insieme ai militari delle Aliquote Pronto Intervento, hanno arrestato Vincenzo Femia, 42 anni, latitante, ritenuto affiliato alla 'ndrangheta in quanto organico alla «Ndrina Femia»

TORINO - E’ finita la latitanza di Vincenzo Femia, 42 anni, l’ultimo ricercato dell’operazione «Minotauro» contro l’ndrangheta nel torinese. I carabinieri del Nucleo Investigativo, insieme ai militari delle Aliquote Pronto Intervento, lo hanno arrestato dopo diversi mesi di ricerche in cui il reo sembrava sparito nel nulla.

Condannato a 7 anni, 3 mesi e 21 giorni
Vincenzo Femia deve ora scontare oltre 7 anni in carcere per i reati di rapina, violazione leggi sulle armi e detenzione fini spaccio di sostanze stupefacenti. Colui che era latitante fino a poche ore fa è ritenuto affiliato all’ndrangheta in quanto organico della «Ndrina Femia», operante in Gioiosa Jonica, in provincia di Reggio Calabria. Arrestato l’8 marzo del 2013 a Susa, Femia era stato scarcerato nel novembre dello stesso anno dopo l’assoluzione da parte dei giudici del Tribunale di Torino. Nel maggio del 2015 però la Corte d’Appello ribalta la sentenza e lo condanna a sette anni di reclusione, pena confermata in Cassazione un anno dopo. Ma da quel 12 maggio 2016 Vincenzo Femia diventa un latitante.