20 febbraio 2019
Aggiornato 05:30
Corte dei Conti

Piemonte, l’allarme della Corte dei Conti: «Situazione finanziaria disastrosa»

Il disavanzo in Regione, al 31 dicembre 2015, è di 7 miliardi e 258 milioni di euro. La magistratura: “Com’è stato possibile arrivare a questo punto?”
La Corte dei Conti ha definito "disastrosa" la situazione finanziaria della Regione Piemonte
La Corte dei Conti ha definito "disastrosa" la situazione finanziaria della Regione Piemonte

TORINO - «Profondo Rosso». E’ con questo celebre titolo di film che potrebbe esser definita la situazione finanziaria della Regione Piemonte.

L'allarme della Corte dei Conti
L’allarme arriva direttamente dalla relazione presentata questa mattina da Giancarlo Astegiano, pg della Corte dei Conti. Il disavanzo, calcolato al 31 dicembre 2015, è altissimo: 7 miliardi e 258 milioni di euro. Una cifra tanto elevata da spingere il pg a esprimere un giudizio durissimo: «La situazione finanziaria accumulata negli anni è disastrosa, difficile comprendere come negli anni sia stato possibile maturare un disavanzo ‘nascosto’ di simile entità».

Parificare si può, nonostante le difficoltà
Alla luce dei fatti emersi nell’udienza, la domanda sorge spontanea: è possibile parificare questo deficit? Secondo la Corte dei Conti si, tanto che il percorso di recupero risulta già avviato. Si è speso tanto, più di quanto incassato e negarlo sarebbe assurdo. La speranza arriva quindi dalle politiche recentemente attuate dalla Regione. Rispetto al 2014 infatti, il debito risulta in calo di 16 milioni. Anche in questo caso però, la sensazione è che la strada rimanga ancora in salita: il debito, aggiornato al 31 dicembre 2015, è di 5 miliardi e 659 milioni di euro.