1 dicembre 2020
Aggiornato 12:00
Cronaca

Duro colpo alla ’Ndrangheta piemontese: 18 persone arrestate

Le accuse sono le più svariate: associazione mafiosa e armata, estorsione, porto d’armi, incendi, sequestro di persona e tentato omicidio. La gestione dei locali tra i maggiori introiti

TORINO - Dopo una lunga e articolata indagine condotta da carabinieri e polizia, le forze dell’ordine sono riuscite a individuare e sgominare una cellula ‘ndranghetista operativa nell’alto Piemonte.

La cosca scoperchiata in Piemonte
Diciotto i provvedimenti cautelari eseguiti (15 arresti, 1 arresto domiciliare, 2 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria). La cellula era operativa in tutto il Piemonte e spaziava nelle province di Torino, Biella, Vercelli e Novara. Il vaso di Pandora scoperchiato dalle indagini è davvero imponente: nonostante il numero di reati commessi in questi anni, le forze dell’ordine non hanno praticamente ricevuto denunce.

Gestione dei night, sequestri e omicidi
Una delle fonti maggiori di guadagno della cellula è stata evidenziata nella gestione dei locali notturni. Tali locali erano soggetti a una protezione mafiosa, garantita dalla cosca dopo numerosi rapporti d’estorsione. Non solo «semplice estorsione». La cellula, nel corso degli anni, ha commesso anche un sequestro di persona perpetrato nel novarese nel 2010 e un tentato omicidio pluriaggravato commesso nel luglio 2014 a Volpiano. Nell’operazione sono state sequestrate società di lavorazione edile, vetture di lusso, immobili e terreni con sede in provincia di Biella e di Lecce.