23 marzo 2019
Aggiornato 01:30
Cronaca

Entrano nell'ufficio postale con le pistole in pugno, paura a Strambino

I due rapinatori, dopo aver preso 40.000 euro, hanno trovato i poliziotti ad attenderli all'esterno. Una volta rientrati, si sono arresi dopo insistenti trattative

STRAMBINO - Pensavano di effettuare una rapina veloce e pulita, ma una volta capito di esser braccati dai poliziotti si sono chiusi dentro l'ufficio postale, dando vita a lunghe trattative per la resa.

La segnalazione di un passante
Poteva finire malissimo la tentata rapina avvenuta ieri, intorno alle 13.30, all'ufficio postale di viale 1° maggio, a Strambino. Un passante ha visto scendere due uomini da una vettura, calzarsi maschere ed entrare in un ufficio postale. I poliziotti, allertati dall'uomo, si sono precipitati sul posto e hanno constatato la presenza dei due rapinatori all'interno dell'ufficio ma hanno preferito aspettare l'arrivo dei rinforzi.

I dipendenti messi in corridoio
Intanto i rapinatori, professionisti non improvvisati, avevano pensato a tutto: maschere per camuffare il viso, radiotrasmittenti e composto di colla sulle mani per non lasciare tracce. I due criminali hanno radunato gli impiegati in un corridoio, costretto la direttrice ad aprire la cassaforte e a mettere 40mila euro in un sacco. Una volta pronti alla fuga però, i malviventi hanno trovato i poliziotti pronti ad attenderli.

La resa e l'arresto
Sentitisi braccati sono rientrati nell'ufficio postale. Le insistenti trattative degli agenti hanno convinto i rapinatori ad arrendersi, evitando così che qualcno si facesse male. I due, entrambi cittadini italiani, sono stati arrestati per il reato di rapina aggravata.