22 aprile 2019
Aggiornato 06:00
Attentato in Bangladesh

Uccisa dopo essere stata torturata: la salma di Claudia rientra a Torino, domani i funerali

E' stata una morte lenta e dolorosa secondo i medici del Policlinico Gemelli di Roma che hanno eseguito l'autopsia sul corpo delle nove vittime italiane

TORINO - Il suo ultimo viaggio lo farà da Roma alla «sua» Torino nella giornata di oggi. La salma di Claudia D’Antona, una delle nove vittime dell’attentato dell’Isis a Bacca, in Bangladesh, arriverà in città tra poche ore dopo aver ricevuto il nulla osta per i funerali che saranno celebrati nella giornata di domani nella chiesa Gesù Nazareno di piazza Benefica, quella che aveva frequentato da giovane, alle ore 15.30. Stabilito anche l’orario del rosario: si terrà oggi, sempre nella stessa chiesa, alle ore 19.

Claudia D’Antona da vent’anni in Bangladesh
La manager ormai viveva in Asia da oltre vent’anni. Si era sposata con Gianni Boschetti, uno dei sopravvissuti a quella serata folle. Anche lui è giunto in Italia e sarà a Torino per dare l’ultimo saluto alla donna che conosceva da oltre 15 anni ma che aveva sposato solo un paio di anni fa. I due erano titolari di un’azienda tessile e nel ristorante della strage stavano incontrando proprio un cliente. Boschetti si sarebbe salvato grazie a una telefonata che lo aveva portato all’esterno del locale nel momento in cui erano entrati i terroristi.

L’autopsia: «vittime torturate prima di morire»
Non è stata una morte veloce quella dei nove italiani in Bangladesh. L’autopsia eseguita dai medici del Policlinico Gemelli di Roma ha evidenziato come le vittime siano state seviziate e mutilate in più parti del corpo con machete e altre armi da taglio. I terroristi non volevano che morissero senza prima soffrire e li hanno torturati inumanamente.