7 aprile 2020
Aggiornato 20:30
Aggressioni

«Devo andare in bagno» e aggredisce agenti a calci: paura alle Mollinette

Dieci e quindici giorni di prognosi per i due agenti colpiti dalla furia del detenuto, in carcere per maltrattamenti, lesioni ed estorsione

TORINO - Ha finto di dover andare in bagno per un bisogno fisico poi, approfittando del momento di distrazione dei due agenti della polizia penitenziaria, li ha aggrediti colpendoli con calci, pugni e schiaffi.

L'aggressione agli agenti
E’ successo all’ospedale delle Molinette, dove un detenuto di 28 anni, rinchiuso in carcere per maltrattamenti in famiglia, lesioni, estorsione e resistenza, era ricoverato. L’uomo ha provato così a scappare aggredendo i due agenti, che sono comunque riusciti a bloccarlo con non poche difficoltà. A seguito della rissa, gli agenti sono stati accompagnati al Pronto Soccorso per le cure del caso. Sono stati dimessi con una prognosi compresa tra i dieci e i quindici giorni per le contusioni riportate nella colluttazione.

La denuncia dei sindacati
Leo Benedici, segretario generale dell’Osapp, lancia l’allarme: «Le aggressioni dei detenuti stanno aumentando in maniera esponenziale. Tra le probabili cause della crescente violenza vi è la grave abitudine da parte delle Direzioni delle carceri piemontesi di non procedere disciplinarmente per sanzionare i responsabili di tali episodi e l’ingresso in carcere di sostanze psicotrope quali il crak e altre droghe, in quantità ridotte da renderne impossibile il rinvenimento». Anche Donato Capece, segretario della Sappe non ci sta e ribadisce il concetto espresso dal collega: «Quella all’Ospedale Molinette d Torino è l’ennesima grave e intollerabile aggressione da parte di un detenuto ai danni di alcuni poliziotti penitenziari:i nostri agenti continuano ad essere aggrediti senza alcun motivo o ragione».