23 agosto 2019
Aggiornato 23:30
L'iniziativa

«Tiramisù», lo slogan contro gli escrementi dei cani: scoppia la polemica

La campagna, promossa da Amiat, Iren e Città di Torino, ha fatto insorgere gli estimatori del dolce italiano più famoso al mondo

TORINO - «Tiramisù», un cane che guarda la padrona e l’escremento appena espletato per terra. E’ con quest’immagine tanto simpatica quanto diretta che il Comune, Iren e Amiat hanno lanciato la campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono delle cacche dei cani.

L'iniziativa che suscita polemiche
La locandina, con questo arguto gioco di parole, ha da subito suscitato reazioni contrastanti tra chi ne ha apprezzato la sfrontatezza e la genialità e chi invece l’ha definita un vero e proprio affronto al celebre prodotto dolciario, tra i più apprezzati al mondo. La locandina e i volantini verranno affissi negli studi dei veterinari, nei negozi e nei canili, proprio per ricordare ai proprietari degli animali i propri obblighi comportamentali. Il riferimento, come dicevamo, a qualcuno non è proprio piaciuto. Gigi Padovani, giornalista e scrittore, spiega ai microfoni de La Repubblica: «E’ un accostamento non consono a un dolce che rappresenta il nostro paese. Tiramisù è una delle cinque parole italiane più conosciute al mondo, un vanto del nostro made in Italy».

La precisazione di Iren e Amiat
Iren e Amiat sono accorse in difesa della campagna, spiegando che i volantini verranno affissi solo all’interno di negozi specifici, senza mai arrivare nei negozi alimentari. La campagna mira a «contribuire con un semplice gesto a rendere migliore la propria città» perché il problema delle cacche non raccolte, ultimamente, è sempre più sentito dai residenti di ogni quartiere, stufi della sporcizia e della maleducazione di certi padroni.