20 febbraio 2019
Aggiornato 06:00
Bando da 500 milioni di euro

La giunta Appendino lavora sulle periferie, con i soldi del Governo si pensa a scuole e strade

Ricognizione tra i quartieri per individuare gil interventi da cui partire con i 18 milioni di euro che da Roma sono stati messi a disposizione dietro a un progetto messo in pratica da Città Metropolitane e capoluoghi
In preparazione il progetto per il Bando delle periferie
In preparazione il progetto per il Bando delle periferie Diario di Torino

TORINO - Il prossimo 31 agosto scade il bando da 500 milioni di euro che il Governo Renzi ha definito per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle Città Metropolitane italiane e per i capoluoghi di provincia. Per accedere ai soldi messi a disposizione da Roma, entro quella data c’è da presentare un progetto con interventi predefiniti che riguardino situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi. Tetto massimo del finanziamento è di 18 milioni di euro a richiedente e il Comune di Torino è deciso a far man bassa per far partire i tanti attesi miglioramenti delle periferie.

Ristrutturare le scuole innanzitutto
Per arrivare ai 18 milioni di euro la giunta del sindaco Chiara Appendino sta già lavorando al progetto da presentare. Sarebbero quattro in particolare i punti cardine a quanto in primis l’assessore all’Urbanistica, Guido Montanari, sta pensando. Per le periferie di Torino si parla di verde pubblico, di strade, di trasporti, ma soprattutto di riqualificazione delle scuole. Insomma non si pensa di utilizzare i finanziamenti per le grandi opere, ma per quelle manutenzioni che ogni giorni residenti, studenti e genitori chiedono per poter vivere meglio la città e i luoghi che frequentano. Per poter entrare nel dettaglio pare che la stessa giunta stia facendo una ricognizione urgente in giro per i quartieri.