19 agosto 2019
Aggiornato 04:00
Il caso

Violenza sessuale su bambina di 3 anni e mezzo, assolti i parenti

I pubblici ministeri avevano chiesto 18 anni di galera per il nonno, ritenuto responsabile dell'abuso sulla bambina, ricoverata per una "ferita inspiegabile"

TORINO - Un'intera famiglia a processo, una sentenza ribaltata e una pesantissima accusa di violenza sessuale ai danni di una bimba di soli tre anni e mezzo. Il tribunale di Torino ha scagionato tutti e quattro i componenti di una famiglia, accusati di aver commesso o di essere complici dell'abuso di una piccola di tre anni e mezzo.

Le accuse di tre anni fa
Per ricostruire meglio i fatti bisogna però fareun salto indietro nell'estate del 2013 quando una bambina di tre anni e mezzo viene portata all'ospedale del paese prima e all'ospedale infantile Regina Margherita poi, a causa di una "ferita inspiegabile». Dopo accurate analisi, si parla subito di violenza sessuale e i sospetti cadono sul nonno, reo di aver dormito con la piccola proprio 24 ore prima. Poi il processo ai danni di quella famiglia, considerata da tutti "normale" e la richiesta da parte dei pubblici ministeri di 18 anni di carcere per il nonno, definito autore materiale dell'abuso, 11 anni e 9 anni alla nonna e alla mamma per aver taciuto sul fatto commesso. 

La sentenza ribaltata
La vicenda si è chiusa in questi giorni, con l'assoluzione di tutti i componenti del nucleo famigliare perchè "il fatto non sussiste». I giudici hanno quindi dato ragione alla versione degli avvocati difensori  che hanno sempre sostenuto come non vi fosse alcuna certezza scientifica né sulla natura del trauma né sui tempi. Rimane da capire, ora, quale sarà il futuro della bambina che nel frattempo, un mese dopo il ricovero in ospedale, è stata affidata a una comunità.