16 novembre 2019
Aggiornato 00:30
Droga

Eroina nel caricabatterie del cellulare, pusher arrestato a San Donato

In manette un 19enne senegalese irregolare in Italia. Trovati 25 ovuli di droga e 615 euro in contanti 
La droga nascosta nel cellulare
La droga nascosta nel cellulare Polizia di Stato

TORINO - Quando gli agenti hanno aperto il suo telefonino per ispezionarlo, dentro vi erano la bellezza di 25 ovuli di droga. A finire in manette è stato un cittadino senegalese 19enne, arrestato dai poliziotti del Commissariato San Donato al termine di un controllo.

Pusher fermato all’uscita di un bar
Gli agenti, intenti a pattugliare le vie Carena e Industria - già oggetto di segnalazioni in passato per episodi di microcriminalità - hanno fermato il giovane spacciatore all’uscita di un bar. Accertato come lo straniero fosse irregolare sul territorio nazionale e sprovvisto di documenti, gli operatori lo hanno accompagnato negli uffici di polizia per l’identificazione.

Ovuli di droga nel cellulare
Arrivati al Commissariato, il 19enne è stato perquisito e, dentro lo zaino, i poliziotti hanno trovato tre cellulari e altrettanti caricabatterie. Tuttavia, uno dei caricabatterie si presentava lievemente diverso dagli altri al tatto e aveva il filo avvolto intorno a sé in modo molto ordinato e alquanto serrato. Insospettiti, gli investigatori hanno quindi deciso di aprire in due il congegno e, dentro di esso, completamente svuotato del materiale elettrico, hanno rinvenuto numerosi ovuli di eroina termosaldati, dodici di colore giallo e tredici di colore bianco. Inoltre, il pusher è risultato in possesso di 615 euro in contanti - tutte banconote di piccolo taglio - con ogni probabilità frutto dell’illecita attività di spaccio. Al termine delle verifiche, gli agenti lo hanno tratto in arresto per violazione della legge sugli stupefacenti.