20 febbraio 2019
Aggiornato 06:30
Politica

Fassino, grido d'allerta a sorpresa: «L'immigrazione rischia di travolgerci»

L'ex sindaco ha parlato alla direzione regionale piemontese sottolineando come il tema immigrazione, se non visto per tempo, possa diventare un problema
Piero Fassino, sindaco di Torino tra il 2011 e il 2016
Piero Fassino, sindaco di Torino tra il 2011 e il 2016 Diario di Torino

TORINO - "L'immigrazione è il tema che sempre e ovunque mi sono trovato davanti». Parola di Piero Fassino. L'ex sindaco di Torino, oggi consigliere comunale per il Partito Democratico, è intervenuto alla direzione regionale piemontese dove ha potuto trattare uno dei temi maggiormente sentiti dalla popolazione torinese.

Fassino avverte: "Questo problema rischia di travolgerci"
Fassino, dal canto suo, dopo cinque anni di amministrazione lancia l'allarme non solo a livello locale, ma nazionale: "Finora in Italia l'immigrazione è stata governata tutto sommato bene, ma in termini di numeri stiamo arrivando al superamento della soglia che è governabile. Se non lo vediamo per tempo, questo problema rischia di travolgerci». Parole decise e, senza dubbio, destinate a far discutere. Molto sinceramente l'ex sindaco ammette come in campagna elettorale, il tema incontrato ovunque era proprio quello dell'immigrazione. 

Il problema dell'ex Moi
Una questione su tutte, a Torino, è sicuramente l'ex Moi. Le palazzine risultano oggi occupate da un numero indefinito di extracomunitari. Quante persone vivono all'interno? E in che condizioni di vita, sicurezza e legalità? Nessuno lo sa e nessuno sembra avere intenzione di scoprirlo. "Troppo pericoloso" fanno sapere direttamente da Roma.

Fassino: "Rivedere criterio assegnazione case popolari"
Secondo Fassino, anche il sistema dell'assegnazione delle case popolari è ormai da rivedere: "Il criterio basato sulla composizione dei nuclei famigliari premia sempre di più le famiglie immigrate, che fanno più figli- Bisogna domandarsi fino a quando la graduatoria unica è sostenibile. Il rischio è di alimentare confilitti tra chi esige il diritto alla casa». E' ormai noto infatti che proprio in quelle zone, quelle colpite da una maggior sofferenza sociale, Fassino abbia perso la sua battaglia contro  Chiara Appendino. "Gli immigrati sono visti in competizione per la casa, lavoro, welfare». Parola di ex sindaco.