19 aprile 2019
Aggiornato 07:00
Unioni Civili

Unioni civili, il Comune anticipa il Governo: pronti i moduli per 20 coppie dello stesso sesso

Palazzo di Città, in attesa dei decreti attuativi della legge Cirinnà, ha avuto la modulistica in via informale: "Certe coppie non possono più aspettare"

TORINO - A passi spediti verso le unioni civili. Aspettando i decreti attuativi della legge Cirinnà, promessi negli scorsi giorni da Matteo Renzi, il Comune di Torino si dimostra tra i più propensi in Italia nel venire incontro alle coppie dello stesso sesso che vogliono celebrare la propria unione.

Venti le coppie in attesa
Sono venti le coppie torinesi dello stesso sesso che da settimane sono in fila davanti agli sportelli dell'ufficio di stato civile, in attesa di potersi "unire civilmente». Dopo ore di apprensione, telefonate e speranza, la situazione sembra essersi finalmente sbloccata: il Comune ha infatti deciso di portarsi avanti e di distribuire i muduli per sottoscrivere la domanda di unione civile tra persone dello stesso sesso. Una mossa non da poco, se si pensa che la modulisica viene allegata ai decreti. Da Palazzo di Città fanno sapere di averla avuta in via informale, in collaborazione con le associazioni Lgbt.

Lo sforzo del Comune di Torino
Uno sforzo importante che, secondo la direzione dello stato civile guidata da Giuseppe Ferrari, permetterà di celebrare le prime unioni civili non appena il decreto sarà realtà. Accorciare i tempi, per venire incontro anche a chi aspetta di potersi unire civilmente, magari per regolare situazioni spinose in casa. L'attivismo del Comune di Torino, in questo senso, non stupisce: sin dai primi giorni di insediamento, la giunta comunale di Chiara Appendino ha dimostrato una particolare attenzione al tema. Il cambio di nome dell'assessorato alla Famiglia in assessorato alle Famiglie era stata accolta con entusiasmo proprio dalla stessa Monica Cirinnà, "madre"della legge che dopo anni di tentativi falliti ha introdotto in Italia le unioni civili.

L'unione dopo i passaggi burocratici
Per concludere, almeno a Torino, i tempi d'attesa saranno ridotti in maniera sensibile.  Una volta attuato il decreto, basterà solamente consegnare il modulo fornito dal Comune  compilato in ogni campo. Dopo questo passaggio burocratico e la celebrazione dell'unione davanti a due testimoni, quest'ultima verrà registrata all'anagrafe.