20 giugno 2019
Aggiornato 07:30
La mostra

«Meraviglie degli Zar» alla Reggia di Venaria, lo splendore russo in mostra dal 16 luglio

La storia dei Romanov e del Palazzo Imperiale di Peterhof rivive alla Reggia fino al 29 gennaio 2017, tra dipinti, abiti e oggetti preziosi 

VENARIA - Tutto lo splendore dell’impero russo e della sfarzosa epopea zarista in mostra alla Reggia di Venaria. A partire da sabato 16 luglio e fino al 29 gennaio 2017, la Reggia ospita infatti «Meraviglie degli Zar», una mostra che ripercorre la storia dei Romanov e del Palazzo Imperiale di Peterhof con grandi proiezioni, immagini e un centinaio di opere inedite tra dipinti, abiti, porcellane, arazzi e oggetti preziosi.

Opere in arrivo dal Palazzo Imperiale dei Romanov
Manufatti che provengono nientemeno che dalle sale auliche del Palazzo Imperiale di Peterhof, splendida residenza fatta costruire da Pietro il Grande - da cui ha origine il nome - tra il 1714 e il 1723. Palazzo che divenne, nel corso degli anni, una delle più importanti e prestigiose residenze dei Romanov e che oggi è meta principale del turismo culturale in Russia nonché una delle Sette Meraviglie del paese.

Lo splendore russo
Al complesso iniziale, sito in un grande parco sulle rive del Mar Baltico vicino a San Pietroburgo, si aggiunsero nel corso degli anni altri splendidi edifici e giardini voluti dai successivi sovrani russi, da Caterina la Grande fino a Nicola II. Il percorso di visita alla mostra si apre con una presentazione di Peterhof e dei personaggi che lo abitarono, a cominciare dal grande arazzo di Pietro il Grande. Quindi, una selezione di oggetti tra quelli acquistati dai Romanov durante i loro viaggi in Europa e quelli invece commissionati ad artisti e artigiani russi, ricostruiscono in mostra lo sfarzo della corte russa e i rapporti intercorsi nell'arco dei secoli tra i Romanov e la Casa Savoia.

Info e costi
Per maggiori informazioni riguardo alla mostra - allestita al primo piano della Sala delle Arti - e per conoscere orari e tariffe, è possibile consultare il sito http://www.lavenaria.it.