19 aprile 2019
Aggiornato 06:00
Attentato a Nizza

Sacrifica se stesso per i nipoti, la storia di nonno Gaetano a Nizza durante l'attentato

Il tir avrebbe trovolto i suoi due nipoti se non li avesse spinti all'ultimo rimanendo però con la gamba sotto le ruote del pesante mezzo. Gaetano Moscato, residente nel torinese, è vivo ma ha perso l'arto

NIZZA - Con ancora negli occhi la tragedia che ha toccato nuovamente la Francia si è ripartiti dal giorno dopo, da quello in cui si contano i morti, i feriti e in cui coloro che sono scampati alla tragedia per miracolo raccontano quello che hanno vissuto in quegli attimi di follia umana. La sera di giovedì 14 luglio a Nizza c’era anche Gaetano Moscato, un pensionato della Olivetti, residente nel torinese a Chiaverano, andato in Francia per passare qualche giorno con i nipotini di 13 e 18 anni. Un breve scorcio di vacanza che sarebbe dovuto essere contornato dalla festa vicino al mare e che invece è diventato un dramma anche per lui. Ha salvato la vita ai due ragazzi, li ha spinti via proprio mentre quel tir stava arrivando verso di loro, ma nonno Gaetano è stato travolto e ci ha rimesso una gamba.

Salva la vita ai nipoti ma ci rimette una gamba
Non si sente un eroe Gaetano Moscato, ma crede di aver fatto ciò che qualsiasi nonno al mondo avrebbe fatto. In gioco c’era la vita dei suoi nipoti e in una frazione di secondo si è sacrificato per loro. Il tir impazzito lo ha travolto, lui è rimasto a terra sanguinante per oltre mezz’ora prima che i soccorsi riuscissero ad arrivare a lui per portarlo al pronto soccorso dove, con un’operazione urgente, gli è stata amputata la gamba sinistra rimasta schiacciata sotto le ruote del pesante mezzo. Le sue condizioni purtroppo sono gravi anche se, secondo i medici dell’ospedale Pasteur di Nizza, non è in pericolo di vita. Dopo il primo intervento ne dovrà affrontare un secondo perché anche la mano potrebbe essere compromessa. Assistito dalla figlia Silvia che abita nel Nord Carolina e fa l’agente di polizia, nonno Gaetano è stato raggiunto anche dall’altro figlio Nicola, residente nel torinese.

La solidarietà del sindaco di Chiaverano
Sulle condizioni di Gaetano Moscato si saprà di più nelle prossime ore. Intanto il sindaco di Chiaverano, Maurizio Fiorentini, ha diffuso un comunicato sul sito internet del comune informando i cittadini di quanto avvenuto a Nizza: «Da anni siamo costretti ad assistere ad eventi terroristici in molte parti del mondo che hanno determinato centinaia di morti e di feriti. Quando un attentato accade, lo subiamo come un evento che ci colpisce ma che ci sembra lontano in quanto fa parte dell'animo umano pensare e sperare  che queste cose non possono accadere anche a noi», scrive il primo cittadino, «C’è stato un ennesimo  attentato a Nizza in Francia frutto di una follia omicida che non può trovare alcun alibi e alcuna giustificazione. Nell'attentato è stato coinvolto anche un nostro concittadino che è stato ferito gravemente e ha subito l'amputazione di una gamba. Vorrei esprimere da parte mia e di tutti i cittadini di Chiaverano che rappresento la più sincera vicinanza alla famiglia e un grandissimo augurio che possa rimettersi presto».