23 marzo 2019
Aggiornato 01:00
Ipotesi incidente o suicidio

Il corpo recuperato nelle acque del Po è di un ragazzo di 32 anni morto almeno 3 giorni fa

E' stata identificata la vittima recuperata nella mattinata di sabato nelle acque del fiume Po vicino alla «Curva delle Cento lire». Si tratta di un ragazzo disoccupato che era residente vicino al centro di Torino
Il corpo è stato notato da un residente affacciato al balcone
Il corpo è stato notato da un residente affacciato al balcone

TORINO - Aveva 32 anni ed era residente vicino al centro cittadino Giuseppe N., l’uomo che è stato recuperato, ormai senza vita, nelle acque del fiume Po nella mattinata di ieri. I carabinieri lo hanno identificato dopo aver trovato i documenti all’interno delle tasche della vittima, ma sulla dinamica della morte si sa ancora poco e in attesa dell’esito dell’autopsia si fanno solo ipotesi come quelle di una tragica fatalità o di un suicidio vista la mancanza di evidenti segni di violenza. Quel che pare invece certo per il medico legale è che il corpo dell’uomo fosse in acqua già da già da 3 o 4 giorni.

Il cadavere notato dal balcone da un residente
A dare l’allarme è stato un residente del quartiere Barca che era affacciato sul balcone di casa quando ha visto qualcosa di strano galleggiare nelle acque del fiume Po. Ha preso un binocolo per guardare meglio cosa fosse e, capito che si trattava di un corpo, ha chiamato i soccorsi che sono intervenuti in lungo Stura Lazio. Purtroppo non c’è stato nulla da fare se non portarlo fuori dall’acqua e accertarne il decesso.

La vittima: nessuna denuncia di scomparsa e qualche precedente
Per il momento nessuno aveva sporto denuncia di scomparsa della vittima. Il trentaduenne abitava da solo ed era disoccupato e in passato aveva avuto qualche piccolo precedente penale per furto. Per il resto si sa ancora davvero poco. In queste ora i carabinieri stanno provando a indagare sul suo conto in attesa che l’autopsia programmata per la prossima settimana faccia più chiarezza sulle cause della morte.