9 dicembre 2019
Aggiornato 08:30
Omicidio di Gloria Rosboch

Omicidio di Gloria Rosboch: ritrovata nelle campagne la pistola di Gabriele Defilippi

Alla terza uscita la pistola è stata ritrovata. A portare carabinieri, polizia penitenziarie ed esercito nel luogo giusto è stato Roberto Obert, l'amico e amante di Defilippi. Entrambi sono accusati dell'omicidio dell'insegnante di Castellamonte.

TORINO - La pistola è stata trovata. Questa mattina intorno alle ore 9 carabinieri, esercito e polizia penitenziaria sono tornati per la terza volta nelle campagne del Canavese alla ricerca dell’arma di Gabriele Defilippi, il ventunenne accusato dell’omicidio di Gloria Rosboch. Alle ricerche ha partecipato anche Roberto Obert, l’amico amante di Defilippi rinchiuso nel carcere di Ivrea, colui che avrebbe materialmente nascosto l’arma. E grazie al suo aiuto e all’utilizzo dei metal detector alla fine la pistola è uscita allo scoperto.

L’insegnante non è stata uccisa con quell’arma
Da quanto è stato ricostruito fino a oggi, la pistola non è stata utilizzata per uccidere l’insegnante di Castellamonte, morta strangolata con un filo per il bucato. Semmai sarebbe stata usata per minacciarla e costringerla a salire in auto. Ma la pista qui si sdoppia perché la stessa arma potrebbe invece aver ucciso Pierpaolo Pomatto, il cui omicidio resta ancora un giallo in cui i pochi indizi parlano di banconote false ritrovate vicino al corpo senza vita, le stesse, forse, che Obert ha detto di aver bruciato dopo averle ricevute da Defilippi.