25 aprile 2019
Aggiornato 06:00
Dopo settimane di polemiche

Salone del Libro, colpo di scena: si resta al Lingotto

Trovato l'accordo con GL Events: niente Torino Esposizioni per il Salone. Offerta vantaggiosa per il Comune, ma il rebus resta la concorrenza di Milano

TORINO - Dopo settimane di polemiche, arresti e inchieste, termina la querelle legata al Salone del Libro: per altri tre anni si rimarrà al Lingotto, location storica e sede dell'evento da ormai 24 anni.

Niente Torino Esposizioni per il Salone
E' sfumata quindi la possibilità del trasferimento del Salone a Torino Esposizioni. Un'ipotesi caldeggiata dalla sindaca Chiara Appendino prima e dal presidente della Regione Sergio Chiamparino poi. La decisione è arrivata al termine di un incontro serrato, svoltosi in Comune tra la sindaca, l'assessore al Commercio Alberto Sacco e l'assessore alla Cultura Francesca Leon. Presente, ovviamente, anche l'amministratore delegato di GL Events Italia, Daniele Villa. Le parti si sono dunque riavvicinate dopo lo strappo delle scorse settimane, una conseguenza naturale dopo gli arresti di Régis Faure, direttore generale Lingotto Fiere e del responsabile marketing Roberto Fantino.  

Lo sconto sul canone, ma il rebus è Milano
Il Comune inoltre otterrà una riduzione del canone d'affitto: secondo le prime indiscrezioni si parla di una cifra vicina ai 600.000 euro. Soddisfatta per l'accordo raggiunto Chiara Appendino: «Questo accordo costituisce un primo tassello di un riassetto complessivo della Città anche nel rapporto con i soggetti economici, improntato ad un metodo manageriale e pragmatico, volto ad implementare la vocazione culturale, turistica ed imprenditoriale di Torino». Le parole della sindaca trovano il supporto di Daniele Villa, amministratore delegato di GL Events: «Abbiamo identificato proposte concrete con una visione orientata al futuro, dove GL Events metterà in campo tutto il proprio know-how».

Ora resta da capire solo una cosa: il Salone del Libro rimarrà a Torino o verrà «scippato» da Milano?