20 febbraio 2019
Aggiornato 06:00
Droga


Barriera di Milano, i giardini «Montanaro» assediati dai pusher: la droga scorre a fiumi

Le forze dell’ordine continuano nell’instancabile attività di contrasto al fenomeno dilagante dello spaccio. Chiuso un bar in corso Giulio Cesare, ma la situazione che preoccupa maggiormente è quella relativa ai giardinetti
Il nascondiglio della droga
Il nascondiglio della droga

TORINO - Sembra continuare senza sosta l’attività di spaccio nel quartiere Barriera di Milano. Gli sforzi delle forze dell’ordine per contrastare il fenomeno criminale sono altissimi, viste le operazioni quotidiane realizzate dalla polizia. L’ultima è la chiusura per dieci giorni di un bar in corso Giulio Cesare, gestito da cittadini cinesi. Il locale era diventato base di spaccio di un cittadino ivoriano, trovato dagli agenti in possesso di 30 dosi di droga. Il pusher aveva nascosto la sostanza stupefacente in un portatovaglioli posizionato su un tavolino del bar stesso. Nell’operazione sono stati sequestrati anche tre telefoni cellulari e 1200 euro in contanti.

I giardini di via Montanaro, teatro di spaccio
Preoccupa maggiormente la situazione relativa ai giardini «Montanaro», ovvero lo spazio compreso tra corso Giulio Cesare e le vie Spontini e Montanaro: i giardinetti sono diventati una vera e propria zona di spaccio, dove la presenza dei pusher non stupisce più nessuno. Nel solo mese di luglio infatti sono stati arrestati ben dieci spacciatori: tutti cittadini extracomunitari, in prevalenza centroafricani. Dal mese di maggio ad oggi, sono circa 30 le persone arrestate, mentre la droga recuperata è di circa 5 chilogrammi, pari a 25.000 euro di valore. Il dato rende perfettamente l’idea degli sforzi profusi dalle forze dell’ordine per contrastare un’attività illegale sempre più radicata nel territorio.