24 aprile 2019
Aggiornato 02:30
Cronaca

Preso il rapinatore con il taser, colpiva di spalle giovani ragazzi in via Garibaldi

Il malvivente avvicinava le vittime di spalle, mentre erano intente a prelevare i soldi a uno sportello del bancomat e riversava loro addosso una potente scarica elettrica

TORINO - Aggrediva le vittime alle spalle, colpendole con un potentissima scarica elettrica sparata da un taser quando stavano per prelevare a uno sportello del bancomat. A commettere le rapine, sempre in pieno centro, era M.O., ragazzo 26enne di cittadinanza italiana. Lo hanno arrestato i carabinieri, eseguendo un ordine di custodia cautelare emesso dal tribunale di Torino che lo considerava un "soggetto pericoloso".

Le rapine in via Garibaldi
Effettivamente, il modus operandi di questo ladro era davvero pericoloso. Il taser infatti è addirittura considerato uno strumento di tortura, vista la potenza della scarica elettrica emessa. Era proprio grazie alla minaccia di questo dolore lancinante che il rapinatore riusciva a ottenere dalle proprie vittime i soldi. Tre le rapine commesse: tutte di notte, in via Garibaldi, ai danni di ragazzi d'età compresa tra i 16 e i 28 anni. Suoi coetanei praticamente.  Li colpiva una volta, poi minacciava di colpirli ancora e li costringeva a consegnali il denaro. Quando i carabinieri lo hanno inseguito e fermato però, non ha potuto far altro che arrendersi alle forze dell'ordine.