20 aprile 2019
Aggiornato 10:00
Giochi olimpici

Olimpiadi 2016, gli atleti torinesi in gara a Rio: Marco Lingua

Conosciamo meglio gli atleti nati a Torino e provincia che prenderanno parte ai prossimi Giochi. Oggi tocca al 38enne chivassese specialista nel lancio del martello 

CHIVASSO - Nato a Chivasso nel giugno di 38 anni fa, Marco Lingua ha 15 anni quando davanti alla tv assiste per la prima volta a una gara di lancio del martello e si innamora perdutamente di questa disciplina. Entra così a far parte del GS Chivassesi, per poi passare alla Libertas Catania e all’Aeronautica Militare. Nel 1999, anno in cui fa il suo esordio nelle Fiamme Gialle, Marco ottiene la prima soddisfazione della sua giovane carriera, vincendo la medaglia d’oro ai Campionati italiani under 23.

Il lancio-record in Polonia
Negli anni successivi il suo martello continua a volare lontano e Marco - che è alto un metro e settantasei, ben lontano dai «colossi» che normalmente popolano questo duro sport - partecipa ai Giochi del Mediterraneo di Almeria nel 2005 e l’anno successivo agli Europei di Göteborg. Ma è nel 2008 che stupisce tutti quando, al meeting internazionale di Bydgoszcz, con un lancio che sfiora gli ottanta metri - 79,97 per l’esattezza - fa segnare la quarta miglior prestazione di sempre per un lanciatore italiano. Nello stesso anno vince i Campionati italiani assoluti e partecipa per la prima volta alle Olimpiadi, ma a Pechino chiude la qualificazione con tre nulli mancando l’accesso alla finale. 

La rinascita a 38 anni
Dopo un argento ai Mondiali militari di Sofia nel 2009, la sua carriera vive una fase non brillantissima e Marco manca l’accesso alle Olimpiadi di Londra 2012. Tuttavia la sua seconda giovinezza arriva nel 2016 quando, a 38 anni suonati, gareggia per la prima volta nella Diamond League e centra la sua seconda qualificazione olimpica - a otto anni di distanza dalla prima - trionfando al meeting internazionale di Andujar il 18 luglio: «Cari amici è ufficiale. Andrò alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Grazie a tutti quelli che hanno creduto in me», il suo commento su Facebook al termine dell’impresa.