23 ottobre 2018
Aggiornato 13:00

Corso Trapani, famigliari in carcere: baby pusher eredita giro di spaccio

Il giovane è stato beccato dai falchi della Squadra Mobile mentre vendeva hashish a un ragazzo. La droga? Un affare di famiglia: il padre si trova in carcere, il fratello maggiore ai domiciliari

TORINO - Ieri sera i falchi della Squadra Mobile hanno arrestato L.G., ventenne pizzicato a bordo di un’auto in corso Trapani angolo via Frejus mentre stava vendendo 100 grammi di hashish a un altro ragazzo. La droga? Un vero e proprio affare di famiglia. Il padre del giovane spacciatore infatti si trova in carcere da qualche mese, mentre il fratello maggiore è attualmente agli arresti domiciliari: la gestione del giro di spaccio era quindi passata a L.G., il maschio più giovane della famiglia.

Anche un coltello in tasca al giovane pusher
Era da tempo che i poliziotti, in seguito alle proteste dei cittadini della zona, monitoravano il quartiere Pozzo Strada. Gli agenti sono riusciti a interrompere la vendita di hashish che avrebbe fruttato 200 euro al baby pusher. Oltre alla droga sequestrata, a seguito di ulteriori controlli, in un appartamento di proprietà della famiglia, sono state rinvenute altre cinque piantine di marijuana. L’operazione ha portato ai seguenti risultati: l’acquirente della droga è stato sanzionato amministrativamente, il giovane spacciatore è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente e denunciato perché trovato in possesso di un coltello a serramanico. I 200 euro usati per pagare l’hashish e la droga invece sono stati sequestrati, mentre l’inquilino dell’appartamento in cui venivano coltivate le piantine è stato denunciato.