25 maggio 2018
Aggiornato 07:00
Trasporti pubblici

«Metropolitana aperta di notte nei week end», la proposta di Rosso che piace alla Giunta

La proposta lanciata da Rosso e che potrebbe da settembre iniziare a diventare realtà con un apposito studio è quella relativa all’apertura della metropolitana di Torino durante la notte nei fine settimana

TORINO - Uno dei consiglieri di minoranza più attivi in queste prima sedute di Consiglio comunale, per il momento sospeso per la «pausa estiva», è Roberto Rosso, il candidato sindaco che aveva tappezzato la città con i suoi cartelloni elettorali e che ora cerca di dare manforte alle proprie idee a suon di interventi ed emendamenti. Diversi sono quelli che ha presentato durante la discussione delle linee programmatiche della prima cittadina Chiara Appendino, ma - come sottolinea in un video da lui stesso condiviso du Facebook - sono solamente due quelli che hanno avuto riscontro positivo: uno di questi riguarda la metropolitana, l’altro i parchi della collina.

Metropolitana aperta di notte nei week end
La proposta lanciata da Rosso e che potrebbe da settembre iniziare a diventare realtà con un apposito studio è quella relativa all’apertura della metropolitana di Torino durante la notte nei fine settimana. Un’idea nata per evitare che coloro i quali frequentano la zona della Movida cittadina o che comunque fanno tardi dal venerdì alla domenica prendano l’auto provocando, come dice purtroppo spesso la cronaca, incidenti a volte anche mortali. «La metropolitana di notte servirebbe a quei giovani che magari con troppo alcol in corpo messi su una macchina farebbero dei disastri», dice Rosso, «invece in questo modo utilizzano la metro anche di notte, con servizio continuo, dal venerdì alla domenica compresa». Difficile capire adesso la fattibilità, da settembre se ne saprà di più.

Secondo emendamento: i parchi della collina
«Una volta erano dei piccoli ‘eden’, adesso somigliano più a una gruviera». Non usa mezzi termini Roberto Rosso quando parla dei parchi sulla collina torinese, quelli che ha chiesto che vengano curati maggiormente prima che la situazione peggiori ulteriormente. «Hanno accettato questi mie due proposte, ma sulle altre cose niente da fare», chiosa e attacca, «sono dei Comunisti in salsa ecologista che non vogliono che si utilizzino le auto, non vogliono fare parcheggi sotterranei e addirittura non vogliono smantellare il Sistema Torino. Ripropongono idee vecchie di cinquanta, sessant’anni, quelle che erano di Novelli e tanti comunisti: tutte persone oneste e per bene, tutte d’un pezzo, per carità, ma che vivevano fuori dalla realtà».