26 ottobre 2020
Aggiornato 23:00
Unioni civili

A Torino la prima unione civile: «E' una data storica, ne beneficeranno le generazioni future»

Franco e Gianni si sono detti di «si» dopo 53 anni di relazione, davanti alla sindaca Chiara Appendino. Abbiamo intervistato la senatrice Zanoni che per prima ha lottato per far si che l'amore della coppia (79 e 82 anni) venisse riconosciuto ufficialmente

TORINO - Si sono detti "si" dopo 53 anni di relazione Franco e Gianni, la prima coppia torinese il cui amore è stato ufficialmente riconosciuto dalle unioni civili poco fa, nella sala matrimoni dell'anagrafe centrale. La loro storia ha comosso Torino. A celebrare l'unione in quella che rimarrà una data storica per la nostra città è stata la sindaca Chiara Appendino in persona, accompagnata dalla senatrice del Pd Magda Zanoni, capace di stare a fianco della coppia e di condurre per loro le battaglie che l'età avanzata (i due uomini hanno 79 e 82 anni) non gli avrebbe mai consentito di portare avanti. Nel giorno che celebra il trionfo dei diritti civili, abbiamo raggiunto telefonicamente la senatrice Zanoni. Ecco cosa ci ha raccontato.

Senatrice, quanto è soddisfatta per la celebrazione dell'unione di Franco e Gianni?
Tantissimo, è indubbiamente un risultato importante. Sono molto felice per loro, soprattutto perché sono due persone deliziose che hanno vissuto la loro esperienza con grande dignità.

Oltre mezzo secolo d'amore è davvero tantissimo, non trova?
Si e questa è la prova più grande che potessero dare. Cinquantatre anni di convivenza sono un risultato straordinario, alla faccia di chi dice che non è amore. 

Qual è stato il suo ruolo all'interno della vicenda?
Principalmente mi sono data da fare in Senato per sbloccare la parte relativa alla reversibilità. I diritti vanno garantiti indipendentemente dai costi, ma se quest'ultimi fossero stati elevati o superiori a quelli attuali sicuramente ci sarebbero stati ulteriori rallentamenti.

Franco e Gianni avrebbero voluto che la loro unione fosse celebrata da lei ma non è stato possibile, come mai?
Non ho potuto celebrare perchè Chiara Appendino non mi ha dato la delega, nonostante la richiesta della coppia. La capisco comunque, non c'è nessun problema. So che ci teneva molto ed essendo la prima unione civile a Torino è normale che sia così. La sindaca mi ha dato comunque la parola durante la celebrazione.

Quanto è importante questo giorno per la nostra società?
Tantissimo, una data storica. Come sempre chi godrà delle unioni civili nel futuro non si renderà conto della fatica che è stata fatta in passato per acquisire questi diritti. E' un giorno fondamentale per far crescere il paese nella logica della tolleranza.

Senatrice, grazie per esser stata con noi. Che messaggio vuole rivolgere a tutte le coppie che d'ora in poi vedranno riconosciuto il loro amore?
Faccio tanti auguri a chi lo aspetta da tanto tempo. Che affrontino con serenità questo momento, come tutte le coppie.