23 ottobre 2018
Aggiornato 13:00

«Non voglio più vivere, mi ammazzo»: poliziotti salvano anziano dal suicidio

Aveva deciso di farla finita buttandosi dal quinto piano del suo appartamento in zona Parella. Gli agenti hanno riportato escoriazioni e contusioni, ma sono riusciti nel loro intento: salvare la vita a una persona disperata

TORINO - Attimi di paura e di apprensione ieri pomeriggio per le sorti di un anziano signore, residente nel quartiere Parella. L'uomo, un italiano, ha scavalcato la ringhiera del balcone del suo appartamento di via Crevacuore e ha minacciato di lanciarsi nel vuoto dal quinto piano: "Non mi importa più di vivere" le parole che hanno allarmato i vicini e i passanti.

La paura in zona Parella
Una volante del commissariato di polizia Dora Vanchiglia si è immediatamente precipitata sul posto. Coadiuvati dagli uomini dell'ufficio Prevenzione Generale, gli agenti hanno deciso tempestivamente sul da farsi: uno di loro è rimasto in strada, parlando e intrattenendo l'anziano signore mentre gli altri tre salivano al quinto piano. Nonostante le difficoltà d'accesso al balcone, causate dai tanti sacchi dell'immondizia accatastati appositamente dall'aspirante suicida, i poliziotti sono riusciti a raggiungere l'uomo.

Il salvataggio in extremis
Approfittando di un momento di distrazione, mentre l'anziano era in bilico e stremato per il caldo torrido del pomeriggio, gli agenti sono riusciti ad afferrarlo per la vita con uno scatto fulmineo e a tirarlo dentro il balcone. Una volta rientrato in casa, l’uomo si è poi calmato e spiegato i motivi che lo avevano condotto a un gesto. I tre operatori di Polizia, a causa dello sforzo profuso nell'intervento, hanno riportato escoriazioni e contusioni agli arti superiori guaribili tra i 4 e i 6 giorni. La felicità per esser riusciti a salvare la vita a una persona disperata li ripagherà più di ogni altra cosa al mondo.