Autopsia sulla ex notaia trovata morta in casa: è deceduta a maggio e per cause naturali

Il suo corpo è stato trovato nell’alloggio di lungo Po Antonelli tra i rifiuti a fine luglio, ma la donna è morta a inizio maggio. La conferma arriva dall’autopsia effettuata dal medico legale Fabrizio Bison
Rosalba Grisoni è stata trovata morta in casa
Rosalba Grisoni è stata trovata morta in casa ()

TORINO - Rosalba Grisoni, la ex notaia milionaria trovata morta nel suo alloggio di lungo Po Antonelli 55, è deceduta lo scorso maggio per cause naturali. A dirlo è stata l’autopsia effettuata dal medico legale Fabrizio Bison su incarico del pubblico ministero Eugenia Ghi, aveva aperto un fascicolo per accertare le cause della morte della donna trovata senza vita nel suo alloggio circondata da masserizie che raccoglieva da anni, anche dai bidoni della spazzatura. Nessuno aveva più sue notizie dall’11 maggio, sera in cui fu vista per l’ultima volta durante una riunione condominiale. Poi di lei non si seppe più nulla, almeno fino a quando i vicini di casa diedero l’allarme per la puzza che fuoriusciva dall’alloggio al sesto piano dell’ex notaia. E quando la porta fu aperta a fine luglio la drammatica scoperta.

Caso del decesso verso l’archiviazione
Appurato dall’autopsia che si è trattato di morte naturale, ora c’è da attendere la relazione definitiva con i risultati degli esami tossicologico e istologico prima di archiviare il fascicolo. Non dovrebbero comunque esserci colpi di scena. Non si sblocca invece la questione legata all’appartamento della pensionata. La zia di 102 anni, unica erede di una fortuna che comprende tra le altre cose una ventina di alloggi, non ha ancora firmato la procura che permetterebbe di svuotare la casa in cui Rosalba Grisoni è stata trovata morta. La donna centenaria è residente a Stresa, sul lago Maggiore, e la distanza, insieme alle condizioni non ottimali di quest’ultima, per il momento non stanno facilitando le operazioni. Nei prossimi sono attese ulteriori novità su questo.