22 giugno 2021
Aggiornato 12:30
ToBike

Rivoluzione ToBike, le nuove bici saranno «Made in Taiwan»: ecco le novità

L’obiettivo è quello di sostituire il modello originale, con ormai sei anni di vita alle spalle. Nelle prossime settimane verranno studiati i prototipi realizzati dai tecnici taiwanesi, su indicazione della società torinese

TORINO - ToBike o TaiwanBike? Dopo anni di servizio a disposizione dei torinesi, la celebre bici gialla verrà prodotta con ogni probabilità nel Far East, una zona di Taiwan celebre per produrre bici di altissima qualità poi esportate in tutto il mondo. L’ampio successo del servizio, misurato in termini di adesioni e viaggi giornalieri, ha inevitabilmente fatto si che le bici entrate originali, dopo sei anni di vita, siano sempre più spesso danneggiate e poco funzionali. Per questo motivo già a fine mese arriveranno da Taiwan 4 o 5 prototipi, pronti a sostituire la «vecchia bicicletta».

Le novità delle nuove ToBike
Si tratta di una vera e propria rivoluzione per il servizio ToBike, capace di vantare oltre 25mila abbonati a Torino. Come sarà quindi la nuova bici dei torinesi? Secondo le prime indiscrezioni verrà mantenuto il colore giallo e il telaio sarà ancora in alluminio. Gianluca Pin, direttore commerciale del Gruppo Comunicare che gestisce il noleggio dei mezzi di trasporto, spiega ai microfoni de La Stampa: «Sarà una bici più piccola, con un diametro delle ruote ridotto rispetto a quello precedente (26 pollici). I torinesi disporranno di una bici più confortevole, con un cambio rivoluzionato che consentirà ai ciclisti di cambiare da fermi.». Un’altra novità che sicuramente verrà apprezzata da coloro che sono abituati a districarsi per le vie cittadine a bordo delle bici è poi il pneumatico a doppia camera con una sezione più larga, in modo tale che la ruota non si infili più nelle fessure delle lose o nelle crepe della strada. Confermato a gran voce il sellino in gel, considerato comodo da tutti i ciclisti mentre il cestello sarà più robusto per poter tenere trasportare più cose al suo interno.

Dopo sei anni, una rivoluzione necessaria
Era necessaria una rivoluzione? Assolutamente si. Dopo anni di servizio, i mezzi attuali sono giunti ormai al limite della loro esistenza. In molti pensano che sei anni di vita siano pochi per una bici normale, ma non contano che mediamente quel mezzo viene utilizzato ogni giorno da una dozzina di persone diverse. I prototipi arriveranno a Torino nelle prossime settimane e saranno il frutto del lavoro dei tecnici di Taiwan, su indicazioni precise della società torinese. Un vero e proprio punto di svolta per uno dei servizi più utilizzati dai torinesi e dai turisti.