25 maggio 2018
Aggiornato 07:00
SLA

Le Molinette lanciano l'allarme: «La SLA colpirà sempre più persone»

Secondo uno studio italo-americano, coordinato dal Centro SLA dell'ospedale Molinette e dall'Università di Torino, nei prossimi vent'anni i malati cresceranno del 32%

TORINO - Nei prossimi vent'anni i malati di SLA cresceranno del 32%, con la malattia che si accanirà principalmente sulle donne (+40%). Non sono di certo belle notizie quelle che arrivano dallo studio italo-americano, frutto della collaborazione tra il professor Adriano Chiò, responsabile del Centro SLA delle Molinette e il dottor Bryan Traynor, del National Istitutes of Health di Bethesda. 

L'aumento degli ultimi anni
Secondo quando affermato dai due esperti e pubblicato nella prestigiosa rivista scientifica "Nature Communication", si passerà dagli attuali 200.000 casi al mondo fino ai 370.000 previsti per il 2040. Un'impennata davvero preoccupante. A cos'è dovuto questo aumento? Una delle cause principali, ma non la sola, è l'invecchiamento della popolazione. In Italia, ogni anno, il numero delle persone colpite dalla SLA varia tra 1800 e 2300 all'anno. In crescita è soprattutto il dato relativo alle donne, più colpite in proporzione rispetto ai maschi per un motivo ancora sconosciuto e oggetto di studio.

Per ora nessuna cura, ma la ricerca fa progressi
La SLA è malattia rara, la cui causa non è ancora conosciuta. Vi sono cause genetiche, ma si ipotizzano anche cause ambientali come l'attività fisica/sportiva particolarmente intensa, il fumo di sigaretta, traumi vari, ecc... Attualmente non esistono cure o trattamenti in grado di guarire la SLA, ma la ricerca terapeutiaca ha registrato negli ultimi anni progressi notevoli che lasciano ben sperare