16 agosto 2018
Aggiornato 09:40

Torino, duro colpo a slot e videopoker: da settembre ridotti gli orari di gioco

La mozione è stata depositata nella giornata di ieri dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Alberto Unia. in passato, proprio intorno al fenomeno del “gioco”, l’attuale maggioranza guidata da Chiara Appendino si era scontrata con il Partito Democratico

TORINO - Giocare a slot e videopoker? Si potrà continuare a farlo, ma con orari limitati. E’ questo uno dei primi provvedimenti che il Movimento 5 Stelle ha deciso di portare in aula, una volta che il Consiglio comunale ritornerà dalle vacanze di agosto. Regole più severe dunque, per limitare il fenomeno del gioco d’azzardo legale. La mozione, con cui si impegna la sindaca a predisporre un’ordinanza che limiti gli orari di gioco, è stata depositata ieri pomeriggio dal Capogruppo Alberto Unia, accompagnato dalla consigliera Chiara Giocosa.

Anni di battaglie sul fenomeno della ludopatia
Il fenomeno della ludopatia d’altra parte sta diventando una vera e propria emergenza, capace di coinvolgere circa 15 milioni di giocatori in Italia. Un dato davvero allarmante se si pensa che di questi, ben 3 milioni sono considerati a rischio patologico mentre circa 800.000 presentano già segnali di una patologia cronica. E’ per questo motivo che nei prossimi mesi, anche su spinta della Regione, verranno organizzate iniziative di informazione, educazione e sensibilizzazione. Che il tema stesse a cuore della nuova maggioranza non lo scopriamo di certo oggi. Già in passato infatti il Movimento 5 Stelle, guidato da una battagliere Chiara Appendino, aveva contestato alla precedente amministrazione di dare troppo spazio al gioco. A scatenare le discussioni più accese, nel luglio del 2012, era stato lo slogan «Con il gioco del Lotto la città diventa più tua». La dura opposizione aveva poi portato, qualche mese dopo, alla modifica del regolamento in cui il Consiglio comunale aveva inserito l’obbligo di rifiutare sponsorizzazioni per pubblicità collegate a tabacco, superalcolici, gioco d’azzardo e materiale pornografico.

Già 18 i Comuni con orari limitati in provincia
Il provvedimento rappresenterà una vera stretta verso il gioco d’azzardo. L’adesione della Città di Torino alle nuove regole ferree, unita alle ordinanze già adottate da 18 Comuni della provincia, farà si che per un giocatore sarà sempre più difficile trovare sale per giocare in certi orari. La direzione presa dalla città è quella giusta dunque, ma la strada è ancora lunga. La maggioranza lo sa e promette un impegno «totale»: «E’ una piccola parte di un impegno più ampio che vogliamo assumere. Vogliamo contrastare le forme di dipendenza, cercando di prevenirne le cause», sono le parole del Capogruppo Unia. Torino si prepara ad infliggere un duro colpo al gioco d’azzardo legalizzato.