24 ottobre 2018
Aggiornato 00:00

Sgomberati i profughi di Parco Stura: verranno portati in un centro d'accoglienza

L'operazione nell'area dell'ex Tossic Park è scattata questa mattina e ha visto la collaborazione di polizia di stato, polizia municipale, croce rossa e Amiat. Soddisfatta la sindaca Appendino: "Abbiamo evitato che l'emergenza degenerasse"

TORINO - Questa mattina i profughi di origine pakistana che avevano dato vita a un semi accampamento all'interno della zona definita come "Tossic Park", vicino a corso Giulio Cesare sono stati sgomberati. L'operazione, coordinata dalla prefettura, ha visto la partecipazione degli agenti del Nucleo Nomadi della polizia municipale e della polizia di stato. Sono 26 i profughi individuati e trasportati dagli uomini della Croce Rossa al centro d'accoglienza di Settimo Torinese.

La soddisfazione di Appendino: "Siamo stati tempestivi"
E' proprio lì che, caso per caso, verrà valutata la sistemazione di ogni persona in strutture adeguate. La sindaca Chiara Appendino ha spiegato così l'operazione: "La temperstività è un fattore molto importante, bisogna evitare che situazione emergenziali si strutturino e diventino di complessa soluzione». Insomma, prevenire è meglio che curare è il motto della prima cittadina di Torino che specifica: "Come amministratori pubblici abbiamo il dovere di dare risposte immediate, quando è possibile, ai cittadini». E sono proprio i cittadini, tramite la presidente della circoscrizione 6 Carlotta Salerno, a essere sì contenti, ma senza abbassare il livello di guardia: "Pulizia e attento monitoraggio saranno fondamentali per evitare nuovi accampamenti".

Intervento frutto della collaborazione istituzioni
Nell'operazione hanno partecipato anche l'Amiat, che ha provveduto a un immediato intervento di pulizia. Anche il comandante della polizia municipale Alberto Gregnanini ha espresso la propria soddisfazione per un intervento "frutto di un'ampia collaborazione». I benefit ricadranno sui residenti della zona e sui profughi stessi, ai quali verrà garantita una sistemazione più sicura e sicuramente dignitosa, nel rispetto della dignità che ogni essere umano merita.