La base italiana di Ryanair a Torino? Appendino ci riprova dopo il «no» di 3 anni fa

La missione non è di quelle facili. Tre anni fa la trattativa non andò in porto perché Ryanair chiedeva 10 milioni di euro all’anno per aggiungere 40 rotte allo scalo torinese

TORINO - Delle 44 nuove rotte annunciate da Ryanair per l’Italia non ce n’è neanche una che riguarda l’aeroporto di Caselle Torinese. E pensare che fino a tre anni fa si parlava del «Sandro Pertini» come base italiana della compagnia aerea irlandese. Mesi e mesi di parole che non divennero mai fatti per motivi, nemmeno a dirlo, di soldi. Ma ecco che il cambio di amministrazione potrebbe far tornare in auge quel progetto che sembrava accantonato definitivamente. La sindaca Chiara Appendino, tornata in città dopo i pochi giorni di pausa che si è concessa, vuole che Ryanair investa su Torino e per far ciò avrebbe dato mandato a Maurizio Montagnese, il presidente di Turismo Torino, di mettersi in contatto con i rappresentanti italiani della compagnia low cost al fine di riprendere quella trattativa rimasta impolverata dentro un cassetto.

«O diventiamo un polo o chiediamo più rotte»
La missione non è di quelle facili. Tre anni fa la trattativa non andò in porto perché Ryanair chiedeva 10 milioni di euro all’anno per aggiungere 40 rotte allo scalo torinese. Cifra considerata troppo alta per le casse pubbliche che decretò di fatto la fine della base italiana alle porte del capoluogo piemontese. E se con il tempo Ryanair ha aumentato le tratte, non lo ha fatto come sperava l’amministrazione (Sagat compresa) e per questo Appendino ha deciso di prendere in mano la situazione incontrando anche lei stessa i vertici italiani di Ryanair in un tavolo ancora da calendarizzare. L’obiettivo è quello di provare a parlare nuovamente di hub principale in Italia, e se non si riuscisse per mille motivi a riaprire la trattativa si punterebbe sul fare aumentare le rotte.

Ryanair oggi all’aeroporto di Caselle
A oggi la compagnia low cost irlandese permette di raggiungere da Torino 12 destinazioni: 5 in Italia e 7 in Europa. Queste sono destinate a rimanere numericamente uguali nel prossimo futuro, anche se da novembre aumenteranno le frequenze per Bari e il mese dopo dovrebbero essere riconfermati i voli per Dublino e Valencia.