17 agosto 2018
Aggiornato 12:30

Al MAO si celebra la cultura giapponese, dal 25 agosto arrivano le spade dei samurai

L’iniziativa in occasione dei 150 anni delle relazioni fra Italia e Giappone. Molti altri eventi in programma fino a domenica 28 agosto
La katana è la più famosa spada giapponese
La katana è la più famosa spada giapponese ()

TORINO - Tutto il fascino dei samurai e della loro epopea in mostra al MAO a partire da giovedì 25 agosto con «Le spade dei samurai». Il museo infatti, per celebrare il 150° anniversario delle relazioni diplomatiche fra Italia e Giappone, propone ai visitatori un nuovo nucleo di opere giapponesi tra cui alcune pregevoli spade contenute in raffinate custodie. 

Prima esposizione con cinque spade
L’iniziativa è nata dalla collaborazione con l’Associazione Italiana per la Spada Giapponese, che ha prestato al sito culturale torinese una decina di spade. Esse saranno sostituite ogni sei mesi sia per non danneggiarne le parti più delicate, come ad esempio i foderi laccati, sia per permettere a tutti di godere della varietà delle opere ricevute in prestito. Alla prima esposizione del 25 agosto ci saranno quattro «katana» e una «tanto». La «katana», lunga 60 centimetri, è la spada giapponese per antonomasia e al museo sarà presente un esemplare del Periodo Muromachi risalente addirittura al 1360. La «tanto» è invece un’arma più corta, misura 30 centimetri ed è molto simile a un coltello.

Tutti gli appuntamenti
Tuttavia le iniziative per celebrare il paese del Sol Levante non finiscono di certo qui. Fino a domenica 28 agosto il museo propone infatti molti altri eventi, che spaziano dalle arti marziali alla poesia, per finire con la calligrafia e con la famosissima cerimonia del tè. Inoltre, dopo un periodo di riposo conservativo, i visitatori potranno ammirare tre mantelli rituali buddhisti - denominati «kesa» - e un grande paravento a sei ante del Seicento con sopra riprodotte scene paesaggistiche dipinte a inchiostro su carta, dove l’acqua rappresenta l’elemento di continuità. Per maggiori informazioni sugli appuntamenti in calendario al museo, cliccare qui.