5 luglio 2020
Aggiornato 21:30
Il progetto

Svolta-periferie, approvato il piano: 44 interventi per farle rinascere

Via libera al progetto «AxTo», costo di 41 milioni di euro tra investimenti pubblici e privati. Mirafiori Sud e Barriera di Milano le aree più critiche.

TORINO - Un passo importante per la riqualificazione delle periferie torinesi. La Giunta comunale ha infatti approvato il «dossier Periferie», un piano che prevede una serie di azioni atte a migliorare sensibilmente le aree più critiche della nostra città nell’arco dei prossimi tre anni. Il progetto, denominato «AxTO», costerà in totale 41 milioni di euro tra investimenti pubblici e privati e sarà presentato entro la fine del mese al Governo che dovrà garantire un fondo di 18 milioni. 

Mirafiori e Barriera le aree più critiche 
Cosa prevede il piano? Anzitutto la manutenzione di strade e marciapiedi, poi il risanamento delle scuole, dei mercati, dei parchi e dei campi sportivi; e ancora, la crescita del bike sharing e dell’edilizia popolare, il Bibliobus, lo stimolo alla partecipazione e un polo tematico in un Parco Dora finalmente portato a compimento. Per redigerlo i tecnici hanno suddiviso la città in 94 aree dove sono stati analizzati tasso di scolarità, livello di occupazione e stato del patrimonio edilizio. Dopodiché si è proceduto a trovare le due aree su cui indirizzare la maggiore attenzione e queste ultime sono state identificate in Mirafiori Sud e Barriera di Milano. 

Spazio pubblico
Arrivati a questo punto, la scelta è stata quella di optare per 44 azioni suddivise in cinque assi: spazio pubblico, casa, lavoro e commercio, scuola e cultura, comunità e partecipazione. Il primo asse, quello dello spazio pubblico, comprende 21 azioni tra cui: il risanamento di 35 strutture scolastiche, la manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi, i mercati rionali e coperti come il mercato del pesce di Porta Palazzo e il mercato di via Negarville, il Palazzetto dello Sport, le piscine, il Mausoleo della Bela Rosin, le strutture per l’assistenza e i servizi sociali, i giochi per i bimbi, le aree alberate, il bike sharing – con 200mila euro per otto nuove stazioni – e la manutenzione del Parco Dora con un impegno di 4,7 milioni di euro per completare l’accesso al parco dalla Spina centrale. 

Case, lavoro e commercio
Il secondo asse comprende la manutenzione straordinaria delle case ATC, il completamento del P.R.U. Grosseto e l’acquisizione dal demanio pubblico di 40 alloggi da destinare all’edilizia popolare. Il terzo asse, quello del lavoro e del commercio, propone l’avvio del centro per l’innovazione ex Incet, l’avvio di start up in zone periferiche e interventi di innovazione sociale. Altri fondi andranno poi al Centro Lavoro Torino di via Carlo del Prete e ai Programmi di riqualificazione commerciale.

Scuola, cultura, comunità e partecipazione 
Il quarto asse, relativo a scuola e cultura, prevede il finanziamento di azioni di inclusione sociale e sostegno all’attività didattica come ad esempio «Provaci ancora Sam», «Plurilinguismo» e «La scuola dei compiti», oltre allo stimolo del protagonismo giovanile e l’uso pubblico dei cortili scolastici. Ma ci sono anche 300mila euro per il progetto Bibliobus, e cioè la creazione di una biblioteca itinerante che porti il servizio anche in zone non servite dalle biblioteche. Infine la realizzazione di un percorso tematico sulle lavorazioni dei metalli nel Parco Dora, per sottolineare la sua valenza di parco industriale. L’ultimo asse riguarda comunità e partecipazione. Si tratta di progetti di costruzione della cittadinanza attraverso la condivisione e la soluzione di piccoli problemi del territorio, con i cittadini che diventeranno attori del cambiamento anche attraverso l’utilizzo di strumenti online: «Assistenza tecnica e accompagnamento sociale», «MiraMap», «WeGovNow», Case del Quartiere e Progetto Porta Palazzo, «Cura dei beni comuni», «Info… always on!».