23 ottobre 2018
Aggiornato 13:30

Salone del Libro, ora si cambia: la Fondazione diventa «nazionale»

Approvata ieri in Regione la bozza del nuovo Statuto. Via l’Alto Comitato di Coordinamento, c’è la novità dei Soci sostenitori 
Novità importanti sul prossimo Salone del Libro
Novità importanti sul prossimo Salone del Libro ()

TORINO - Novità importanti per quello che sarà il nuovo Salone del Libro. La riunione svoltasi ieri - martedì 23 agosto - negli uffici di piazza Castello ha portato infatti numerosi e significativi cambiamenti, tra cui il completamento del nuovo Statuto che sarà ratificato entro la metà del mese di settembre.

Sciolto l’Alto Comitato di Coordinamento
Ma c’è di più. La Fondazione assume infatti fin da ora un carattere sempre più «nazionale» grazie alla cancellazione dell’Alto Comitato di Coordinamento, che per anni ha visto alternarsi alla guida sempre e solo i vertici di Regione Piemonte e Città di Torino. Inoltre, tra i Soci fondatori si annoverano i nuovi ingressi del Mibact, del MIUR e di Banca Intesa Sanpaolo. 

La novità dei Soci sostenitori 
Tra le nuove categorie introdotte vi è poi quella dei Soci sostenitori, che avrà il compito di raccogliere le adesioni future. Novità anche per quanto riguarda il Comitato d’Indirizzo, che fino a oggi era chiamato esclusivamente a scrivere le modifiche dello Statuto. Esso diviene ora permanente e sarà l’organo consultivo della Fondazione, con 15 membri - nominati in parte dai Soci e in parte dal Consiglio d’Amministrazione - scelti tra figure rappresentative delle diverse categorie e realtà operanti nella filiera del libro e della promozione della lettura, che rimarranno in carica tre anni.

A breve un incontro col Governo
Una volta approvato definitivamente il nuovo Statuto e individuato il Direttore Editoriale del Salone 2017, sarà quindi sciolta definitivamente l’accettazione condizionata del presidente designato Massimo Bray. A breve la sindaca Appendino e il presidente Chiamparino - che hanno partecipato alla riunione insieme agli assessori Parigi e Leon, ai rappresentanti di MIUR, Mibact e Intesa Sanpaolo e ai vertici della Fondazione - chiederanno un incontro con i ministri Dario Franceschini e Stefania Giannini. Soddisfatta Appendino: «Abbiamo completato la riscrittura dello Statuto in anticipo sulla tabella di marcia e ora la Fondazione diventa realmente nazionale. Desideriamo incontrare i ministri per illustrare loro il nuovo assetto del Salone e ricevere da loro le indicazioni per avviare al più presto questa nuova fase di promozione del libro e della lettura in Italia».