27 ottobre 2021
Aggiornato 12:00
Terremoto ad Amatrice

In piazza San Carlo si cucinano 5 quintali di amatriciana per raccogliere fondi per i terremotati

Allestita una cucina da campo di 360 metri quadri e con 250 posti a sedere in cui una settantina di volontari della Protezione Civile prepareranno l'amatriciana utilizzando 5 quintali di spaghetti, 2 di passata di pomodoro e pelati e 80 chilogrammi di guanciale

TORINO - E’ iniziato presto l’allestimento della cucina da campo in piazza San Carlo in cui oggi saranno cucinati 5 quintali di pasta all’amatriciana per raccogliere fondi per le zone colpite dal terremoto. Una struttura di 360 metri quadri con cucine e 250 posti a sedere, già utilizzata per cinque mesi a L’Aquila quando anche lì la natura distrusse tutto. Oggi sarà a disposizione dei torinesi e dei turisti per una giusta causa e utilizzata da una settantina di volontari della Protezione Civile, in particolare dell'Associazione Volontari Alpini e dell'Associazione Nazionale Carabinieri, che prepareranno la pasta utilizzando 5 quintali di spaghetti, 2 di passata di pomodoro e pelati e 80 chilogrammi di guanciale (frutto di donazioni) e la serviranno.

La polemica dietro la spaghettata
L’iniziativa è stata promossa dalla Protezione Civile e ne prenderanno parte anche la sindaca Chiara Appendino, la sua Giunta e diversi consiglieri comunali. L’opposizione, e in particolare il Partito Democratico, ha criticato la raccolta accusando l’amministrazione di volersi fare pubblicità. «E’ una passerella mediatica», ha commentato Valentino Magazzù, consigliere della Terza Circoscrizione, seguito dal Senatore Stefano Esposito: «Appendino non ha ancora capito che è sindaca di Torino e non una che passa di lì per caso». Alle polemiche politiche si sono aggiunte anche quelle dei vegani, per cui straordinariamente sarà fatta un’amatriciana alternativa, e quelli di coloro che credono non vada bene piazza San Carlo per un’iniziativa del genere. A smorzare i toni ci ha pensato Alberto Gregnanini, il comandante della polizia municipale: «Ogni aiuto, anche il più piccolo, può fare la differenza».