23 ottobre 2018
Aggiornato 22:30

Campi nomadi, la Giunta ha deciso: da subito telecamere e più controlli 

La decisione presa dopo la riunione a Palazzo Civico. L’assessore Schellino: «Presto un percorso d’inclusione per chi vorrà essere inserito nel tessuto sociale della città»
Più controlli e telecamere nei campi nomadi
Più controlli e telecamere nei campi nomadi ()

TORINO - Maggiore presenza dei vigili urbani nelle aree e telecamere fisse in punti strategici per monitorare il flusso dei rifiuti. Queste le misure che saranno adottate nell’immediato con l’obiettivo di ripristinare la legalità nei campi nomadi di Torino e che sono state decise al termine della riunione svoltasi questa mattina a Palazzo Civico.

Evitare il ripetersi dei roghi
Al tavolo hanno preso parte la sindaca Appendino, gli assessori Schellino, Giannuzzi e Sacco, il capogruppo M5S Unia e il comandante della polizia municipale Gregnanini, i quali hanno incontrato i responsabili degli uffici ambiente e servizi sociali del Comune di Torino. Dunque, le istituzioni hanno deciso per un incremento massiccio degli agenti di polizia municipale e, allo stesso tempo, per l’installazione di telecamere che dovranno vigilare sul flusso dei rifiuti, principale causa dei roghi come quello scatenatosi al campo di via Germagnano lo scorso 15 agosto

Schellino: «Avvieremo un percorso d’inclusione»
Per quanto riguarda invece il lungo periodo, la proposta è quella di avviare verifiche economico-patrimoniali nei confronti delle famiglie che popolano i campi nomadi della città: «Chiederemo alla Procura e al tavolo della sicurezza di valutare questa possibilità», ha affermato la sindaca Appendino, mentre l’assessore al Welfare Schellino ha rivelato che a breve inizierà un percorso d’inclusione «Per tutti quei soggetti che si dimostreranno interessati a essere inseriti nel tessuto sociale con modalità innovative, prendendo spunto anche da esempi virtuosi presenti in alcune aree della Comunità Europea». La quale, lo ricordiamo, ha chiesto a tutti gli Stati membri il superamento delle baraccopoli entro il 2020 per non incorrere in pesanti sanzioni come previsto dalla normativa.