2 luglio 2020
Aggiornato 11:00
Ivrea

Costretto a vedere meno suo figlio, papà separato minaccia giudici e avvocati via email

Inizialmente il tono delle email è rimasto pacato, per poi passare a offese e minacce. La Procura di Ivrea ha deciso di diffidare l’uomo e di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine fuori dal Tribunale

IVREA - Un uomo di 40 anni ha ricevuto la diffida da parte della Procura ad avvicinarsi al Tribunale di Ivrea. L’atto è stato emesso perché il quarantenne, dopo una sentenza che gli ha ridotto il numero di giorni in cui può vedere suo figlio dopo la separazione dalla moglie, ha iniziato a mandare una serie di email minacciose all’indirizzo di giudici, avvocati, periti e anche verso il capo procuratore Giuseppe Ferrando.

Dalle minacce blande al «dovete morire»
Le intimidazioni sono state un crescendo. Inizialmente l’uomo, che è stato costretto dalla moglie alla separazione, aveva mandato una mail ai giudici in cui li insultava ma senza minacciare. Col passare del tempo però le cose sono peggiorate ed è arrivato ad avere toni sempre più minacciosi, fino a scrivere testualmente «dovete morire». Nonostante le offese siano state sempre via email e l’uomo nella realtà dei fatti non si sia mai dimostrato pericoloso, è stato deciso comunque di aumentare la presenza delle forze dell’ordine fuori dai Tribunale. Sulla vicenda la Procura di Milano ha aperto un’indagine.