23 gennaio 2021
Aggiornato 22:00
Dalla Sala Rossa

Con una canna gigante in Consiglio, il gesto di Ricca contro il silenzio della Giunta

Il gesto del capogruppo della Lega Nord ha fatto sospendere i lavori del Consiglio comunale. «L’ho fatto perché si parlasse della vicenda del Gabrio, ma sembra che qualcuno debba nascondere qualcosa»

TORINO - E’ ripreso il Consiglio comunale quest’oggi e la Lega Nord, rappresentata dal capogruppo Fabrizio Ricca, torna a farsi notare per i gesti anticonvenzionali ed eclatanti. In particolare, quando il presidente della Sala Rossa Fabio Versaci ha dato la parola a Ricca, quest’ultimo ha tirato fuori una grossa canna fatta di cartone. «Visto che sembra non se ne voglia parlare», ha avuto appena il tempo di dire il leghista prima di essere fermato dal presidente che ha subito interrotto i lavori e sospeso la seduta.

"Una vicenda di cui non si può non parlare"
«Ho evidentemente fatto quel gesto per portare alla luce una vicenda che sembra non interessare l’amministrazione», ci dice Fabrizio Ricca al termine del Consiglio comunale, «forse qualcuno ha qualcosa da nascondere». L’episodio a cui fa riferimento il capogruppo della Lega Nord riguarda un blitz della polizia all’interno del centro sociale Gabrio in via Millio in cui sono state rinvenute tre serre artigianali di marijuana con 69 piantine, semi, lampade, termoventilatori, un essiccatore e diverso materiale per la lavorazione della sostanza. Nei giorni successivi, era il 18 agosto, la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Maura Paoli aveva scritto su Facebook «L’autoproduzione è condivisione, non è spaccio. L’unico modo per sconfiggere le mafie che affliggono il nostro paese è la legalizzazione», parole che avevano scatenato molte polemiche, soprattutto da parte di Ricca. «La questione comunque non finisce qui», ci anticipa Ricca, «farò un’interrogazione»