27 maggio 2020
Aggiornato 02:00
Le indagini

Madre e figlia morte al Sant’Anna, per la Procura non ci sono responsabili 

Il pm Monica Supertino ha chiesto l’archiviazione del fascicolo sulla morte di Angela Nesta e della piccola Elisa, decedute nella Clinica Universitaria torinese lo scorso 27 dicembre.

TORINO - Nessun responsabile per la morte di Angela Nesta e della piccola Elisa, madre e figlia decedute lo scorso 27 dicembre all’ospedale Sant’Anna. Lo ha stabilito il pm Monica Supertino, che ha chiesto l’archiviazione del fascicolo in cui si ipotizzava l’accusa di omicidio colposo.

Nove mesi di indagini 
Un caso destinato quindi a chiudersi dopo ben nove mesi, nei quali oltre all’inchiesta aperta dopo il decesso ci sono state numerose consulenze medico-legali e anche un’ispezione ministeriale, con gli esperti inviati direttamente da Roma. Alla fine la conclusione è che non vi erano speranze di salvare né la donna, morta a causa di un’embolia amniotica che le ha provocato un’insufficienza respiratoria acuta, né la bimba, deceduta per un danno ipossico mentre si trovava ancora nell’utero. 

La tragedia 
Angela Nesta era spirata nella notte tra sabato 26 e domenica 27 dicembre nel reparto di Ginecologia e Ostetricia della Clinica Universitaria Sant'Anna. Pochi istanti prima, la bimba che aveva in grembo era nata senza vita. I medici avevano più volte tentato di rianimare Angela - che aveva 39 anni ed era alla sua prima gravidanza - ma tutti gli sforzi erano risultati inutili.