5 agosto 2020
Aggiornato 06:30
Tentati omicidi

Con un crocifisso tenta di uccidere la zia 87enne: «Ti devo purificare»

Il folle gesto č avvenuto a Cirič ed č costato le manette a un uomo di 63 anni. L'anziana č stata ricoverata in ospedale in gravi condizioni

CIRIE’ - Ha legato la povera zia di 87 anni ai piedi al letto, poi ha iniziato a colpirla con violenti calci e pugni e infine, cosa ancora più inquietante, ha preso un crocifisso e - urlando come un ossesso - l’ha ferita ripetutamente al volto e agli occhi. Una scena da film dell’orrore, ma che purtroppo è vera ed è accaduta a Ciriè, in via Vittorio Emanuele II, dove i carabinieri hanno arrestato un uomo di 63 anni con l’accusa di tentato omicidio e sequestro di persona. 

L’anziana è grave all’ospedale
I militari sono entrati nella casa dopo aver visto il nipote sul balcone con gli abiti completamente sporchi di sangue. Una volta dentro, la scena che si è presentata loro davanti pareva tratta dal film «L’esorcista»: la zia aveva infatti i piedi legati al capezzale del letto con una cinghia e il volto tumefatto dai colpi ricevuti mentre il nipote, in evidente stato di agitazione, si è girato verso di loro dicendo: «Continuava a disturbarmi, doveva essere purificata». A quel punto i militari hanno immediatamente provveduto ad arrestare il folle malintenzionato, mentre l’anziana è stata trasportata all’ospedale di Ciriè in gravi condizioni, anche se non in pericolo di vita.

Perizia psichiatrica per il folle nipote
Nei confronti dell’arrestato - fino a quel momento incensurato - il pm della Procura di Ivrea Chiara Molinari ha chiesto la perizia psichiatrica, anche perché una volta in caserma egli avrebbe continuato a giustificare la necessità del folle gesto compiuto. Dagli accertamenti è poi emerso che l’uomo era ospite dall’anziana zia dopo aver perso il lavoro ed essersi separato dalla moglie.