15 novembre 2019
Aggiornato 23:30
La novità

Telefono alla guida, a Torino via al sequestro dopo un incidente stradale 

L’esperimento ha già permesso di risolvere un caso. Gli agenti analizzeranno il dispositivo per capire se il guidatore lo stava usando al momento dell’impatto

TORINO - Quanti incidenti stradali - spesso anche mortali - sono causati dall’utilizzo del telefonino durante la guida? Tantissimi, purtroppo, e pare che il loro numero aumenti di anno in anno. Al punto che la polizia municipale di Torino ha pensato di «combattere il fuoco con il fuoco» e cioè di contrastare l’utilizzo errato della tecnologia con la tecnologia stessa. Come? Semplice, sequestrando il cellulare all’automobilista responsabile del sinistro e facendo una piccola indagine per scoprire se quest’ultimo stava messaggiando o telefonando mentre è avvenuto l’impatto.

Automobilisti ma non solo
Per ora si tratta solo di un esperimento, ma stando ai primi risultati sembra che la cosa possa funzionare, al punto che in un caso è stato possibile accertare che durante un incidente il telefono era attivo. In effetti, una caratteristica peculiare della tecnologia è proprio quella di lasciare tracce: una chiamata o un messaggio restano impressi nella memoria del dispositivo e sequestrandolo gli agenti possono appurare che il guidatore lo stava utilizzando mentre era alla guida. Ma il telefono non verrebbe sequestrato solo agli automobilisti: spesso infatti, a provocare gli incidenti sono anche ciclisti e pedoni che parlano al cellulare o ascoltano musica mentre attraversano la strada, senza accorgersi dell’arrivo degli altri veicoli. 

Possibile un finanziamento statale
Il metodo sperimentato a Torino è stato presentato a Riccione durante il convegno annuale della polizia locale e ha riscosso un certo successo, tanto che il Ministero dei Trasporti ha prospettato la possibilità di un finanziamento dello Stato per estenderne l’utilizzo in tutta Italia. Che sia la volta buona per fare chiarezza sulle cause di molti incidenti stradali?