22 giugno 2021
Aggiornato 13:30
Pista ciclabile

Porta Nuova e Porta Susa collegate da una pista ciclabile in primavera: ecco il percorso

La Giunta Appendino ha deliberato i fondi (200.000 euro), utilizzando tutti quelli a disposizione nel bilancio del 2016. Il progetto esecutivo sarà pronto a metà novembre, i lavori inizieranno nei primi giorni dell’anno nuovo

TORINO - Porta Nuova e Porta Susa, le due principali stazioni ferroviarie di Torino, saranno collegate da una pista ciclabile. I lavori dovrebbero iniziare nei primi giorni del 2017 per concludersi poi in primavera: si tratta di una grossa novità per il sistema della viabilità torinese. I fondi sono stati deliberati proprio ieri dalla Giunta Appendino, mentre il progetto esecutivo dovrebbe essere pronto entro metà novembre.

Il percorso della nuova pista ciclabile
Partendo da Porta Susa, la nuova pista ciclabile sfrutterà il passante fino a corso Vittorio per poi proseguire la propria «corsa» in corso Bolzano e collegarsi così alla ciclabile già presente di corso Matteotti.  A quel punto, arrivati al cinema Reposi, l’idea è quella di usufruire di via Gramsci sino a via Lagrange, per poi arrivare a Porta Nuova e raggiungere via Nizza (anche qui la pista ciclabile verrà raddoppiata). Va spiegato come il progetto miri soprattutto a sfruttare i percorsi ciclabili già presenti in città, come quello in corso Matteotti. Il collegamento costerà 200.000 euro e cioè la totalità dei fondi presenti nel bilancio del 2016 per la viabilità a due ruote.

L'idea della Giunta Appendino: più bici, meno auto
Quando diventerà realtà la nuova pista ciclabile? Dall’assessorato ai Trasporti fanno sapere che i lavori dovrebbero essere completati entro la primavera del prossimo anno. Il progetto è stato subito accolto con favore dai tanti ciclisti, oggi costretti a fare zig-zag tra zone ciclabili a singhiozzo e strade. Si tratta inoltre di un’ottima notizia soprattutto per una stazione, quella di Porta Susa. Dopo l’apertura di corso Inghilterra, con la nuova ciclabile Porta Susa si ritroverà ancora più collegata al centro cittadino. Insomma dai movimenti e dai progetti presentati, pare proprio che la nuova Giunta abbia a cuore una mobilità sempre più ecosostenibile e meno dipendente dall’auto. Sarà un concetto sostenibile anche dal punto di vista strutturale e logistico? Ai torinesi l’ardua sentenza.