5 luglio 2020
Aggiornato 22:00
ToBike

Rivoluzione ToBike, bici più sicure e veloci. Ma c'è di più: in arrivo 52 nuove stazioni

L'espansione delle stazioni toccherà soprattutto una zona di Torino. Le nuove bici invece presentano novità che renderanno il servizio alla portata di tutti.

TORINO - E' iniziata ufficialmente ieri l'era 2.0 di ToBike. Le vecchie bici, dopo anni di onorato servizio, sono pronte ad andare in pensione per essere sostituite da un modello nuovo, presentato ieri in Comune. Il nuovo prototipo presenta molte differenze rispetto alla bici precedente. Se parliamo di prototipo è perché per far in modo che le nuove biciclette entrino in servizio entro questa primavera, il Gruppo Comunicare è alla ricerca di aziende che finanzino il progetto mediante la concessione di spazi pubblicitari. 

ToBike 2.0: le caratteristiche tecniche e le novità
I creatori di ToBike 2.0, viste le ormai 21.000 persone che utilizzano il servizio di bike sharing, hanno pensato a una bici più bassa, in modo tale da renderla fruibile anche alle persone non particolarmente alte, ai giovani e agli anziani. Parliamo anche di un mezzo più sicuro e stabile, grazie a un pneumatico leggermente più largo rispetto al precedente che dovrebbe scongiurare cadute e episodi spiacevoli dovuti alla presenza di rotaie o fessure nel porfido. La nuova bicicletta sarà anche più confortevole grazie al porta pacchi e a un campanello integrato al manubrio, utilizzabile ruotando il polso: un accorgimento che dovrebbe, almeno si spera, scongiurare episodi vandalici. Episodi che, purtroppo, con lo scorso modello contribuivano alla maxi spesa di 1.000.000 di euro circa all'anno di manutenzione (anche ordinaria, sia chiaro). Semplificato anche l'utilizzo delle marce, che passeranno da sette a tre.

Nuove stazioni in arrivo, ecco quante e dove
Le novità non sono però finite qui: le attuali 133 stazioni sono destinate a crescere sino a 185 nell'immediato, per arrivare a 210. Venti di queste saranno "coperte" dal Piano Operativo Ministeriale, mentre otto da quello dedicato alle periferie.  L'espansione, controllata minuziosamente, avverrà soprattutto nella zona di Torino Nord, ancora poco coinvolta nel servizio di bike sharing. La sostituzione delle biciclette, come detto, dovrebbe avvenire entro la primavera del 2017. Molto, inutile negarlo, dipenderà dall'adesione degli sponsor: è per questo motivo che i progettatori hanno lasciato più spazio alla pubblicità nella zona della carena della bicicletta. Per tante cose che cambiano, ce n'è una che non varia affatto: il prezzo. L'abbonamento annuale continuerà a costare 25 euro all'anno, una cifra irrisoria se paragonata con il resto d'Italia, d'Europa e del mondo. I ciclisti ringraziano.