27 maggio 2020
Aggiornato 02:30
Appendino a Dubai

Torino, siglato a Dubai un patto in favore della «green economy»: ecco cosa prevede

La sindaca Chiara Appendino ha siglato un accordo con Fahad Al Gergawi, segretario generale della Dubai Green Economy Partnership. L'obiettivo? Promuovere progetti di sviluppo ecosostenibili

TORINO - E’stato firmato questa mattina a Dubai l’accordo per promuovere l’economia green a Torino. Da una parte la sindaca Chiara Appendino, dall’altra il segretario generale della Dubai Green Economy Partnership, Fahad Al Gergawi. La sindaca e il segretario generale della Dubai Green Economy Partnership hanno stabilito l’ingresso del capoluogo piemontese nella rete internazionale di enti e istituzioni nata quattro anni fa negli Emirati arabi per favorire la diffusione e l’adozione di modelli economici che puntino fortemente alla riduzione dell’impatto ambientale, all’utilizzo delle energie rinnovabili e all’impiego di tecnologie che favoriscano uno sviluppo sostenibile. 

Cosa prevede il patto siglato a Dubai
Nel concreto, le iniziative e le attività green promosse da Palazzo di Città verranno diffuse e sostenute dalla Dubai Green Economy Partnership. Torino dal canto suo si impegna invece a presentare a potenziali investitori le opportunità offerte nel settore green. Insomma, un vero e proprio «patto» in grado di mettere d’accordo tutti. Il memorandum firmato promuove quindi una collaborazione fitta, che mira a garantire una visibilità ampia attraverso ogni canale di comunicazione a ogni progetto che abbia il fine di promuovere un’economia sostenibile.

Appendino: "Possibilità moltiplicate per città e imprese"
Visibilmente soddisfatta, Chiara Appendino ha dichiarato: «Quest’intesa consentirà alla Città e alle sue imprese di moltiplicare le possibilità, soprattutto in un paese come gli Emirati Arabi Uniti che sempre più stanno assumendo il ruolo di indispensabile piattaforma logistica mondiale. Nei prossimi mesi questi contatti verranno inseriti nel progetto Open for Business e, in collaborazione col CEIP di Pierpaolo Antonioli, saranno sistematizzati nel piano di maketing territoriale che proprio il CEIP sta realizzando».