15 settembre 2019
Aggiornato 08:00
Ospedale unico

Asl To5, l'ospedale unico sorgerà a Cenasco: spariscono Carmagnola, Santa Croce e Chieri

Si tratta di una vero e proprio punto di svolta nel mondo della sanità piemontese. L'area è stata individuata in accordo con i Comuni: l'ospedale avrà la possiblità di avere 100.000 accessi e 460 posti letto circa

MONCALIERI - Ormai è tutto pronto: dopo numerosi incontri e confronti, la Regione Piemonte ha deciso che l'ospedale unico dell'Asl Torino 5 verrà realizzato in località Cenasco, nell'area contigua al comune di Trofarello. La decisione è arrivata oggi, su delibera della Giunta Regionale.

Dove sorgerà l'ospedale unico e perchè
L'ospedale unico sorgerà dunque in una località vicina allo svincolo autostradale, in un luogo con caratteristiche geomorfologiche con pochissimi problemi facilmente risolvibili in fase di progettazione. Importante in tal senso la scelta dei Comuni di Trofarello e Moncalieri di compensare il consumo del suolo pubblico eliminando 8 ettari di aree oggi edificabili per trasformarle in aree verdi e agricole. L'ospedale unico occuperà invece 4-5 ettari circa. Il nuovo presidio ospedaliero avrà le caratteristiche di base e specialistiche di un ospedale di 1° livello, con circa 100.000 accessi e 460 posti letto. Si tratterà quindi di un ospedale moderno ed efficiente, dove recarsi per risolvere quelle situazioni delicate e non affrontabili dai servizi territoriali.

Chieri, Carmagnola e Santa Croce, quale futuro?
Cosa sarà dei presidi attuali di Moncalieri, Carmagnola e Chieri? Di fatto spariranno, ma dalla Regione fanno sapere che «sino alla messa in funzione del nuovo ospedale unico, ci impegneremo a mantenere tutte le funzioni e i servizi attivi a Carmagnola, Chieri e Moncalieri e a proseguire gli interventi di miglioramento strutturale dei presidi. Il Comune di Moncalieri invece attiverà le procedure amministrative per la modifica del PRGC del Comune di Moncalieri, volte alla valorizzazione e alienazione dell'ospedale Santa Croce. In parallelo alla progettazione dell'ospedale unico, l'ASL TO5 riprogetterà i servizi territoriali che dovranno esser potenziati.

Il sindaco di Moncalieri: "Giorno storico"
Il sindaco di Moncalieri, Paolo Montagna, esprime tutta la sua soddisfazione per l'accordo storico raggiunto: "E' un giorno importantissimo per la nostra città, per tutto il distretto dell'Asl To5 e i suoi 42 Comuni. I tre ospedali non riescono più a dare una risposta sanitaria sufficiente e all'altezzza delle professionalità mediche di cui dispongono le strutture. Ha vinto un'idea di territorio che ha trovato nella Regione Piemonte un indispensabile interlocutore politico». L'opinione del primo cittadino di uno dei Comuni più coinvolti da questa decisione è contrastante rispetto alle tante voci di protesta che si erano sollevate in passato da alcuni dei medici dei presidi ospedalieri. Una cosa è certa: l'ospedale unico rappresenta una vera e propria svolta nel panorama sanitario della Città Metropolitana e piemontese.