17 novembre 2017
Aggiornato 22:00
Omicidio-suicidio in corso Orbassano

Omicidio-suicidio in corso Orbassano, uccide la moglie a martellate e poi si impicca

A trovare marito e moglie senza vita è stato il figlio. Si tratterebbe di omicidio-suicidio: nell'appartamento è stato trovato anche un bigliettino lasciato dall'uomo

Omicidio suicidio in corso Orbassano (© )

TORINO - Omicidio suicidio in corso Orbassano 376. Poco prima della ore 7 un uomo, allarmato da un sms del padre, è entrato nella casa dei genitori e ha trovato la madre, Natalina Montanato di 71 anni, nel letto senza vita, uccisa a martellate. E’ scattato subito l’allarme: sul posto si sono precipitati sia la polizia che il 118, ma per la donna non c’è stato nulla da fare. Il giallo di chi l’avesse uccisa è durato poco perché durante la perquisizione dell’appartamento è stato rinvenuto un biglietto scritto proprio dal padre in cui spiegava di essere stato lui e i motivi del suo gesto, aggiungendo che si sarebbe tolto la vita e che avrebbero trovato il suo corpo in cantina. E in effetti Francesco Tonda (69 anni) era proprio lì con una corda intorno al collo. Anche per lui non c’è stato nulla da fare.

I motivi del gesto estremo
La polizia ha trovato un biglietto in casa in cui Francesco Tonda avrebbe spiegato i motivi che lo hanno portato a uccidere la moglie e a togliersi subito dopo la vita. Per il momento il foglio è al vaglio delle forze dell’ordine e il contenuto non è stato rivelato. Pare però che il pensionato, il quale per diverso tempo è stato custode di una piscina in via Filadelfia, fosse oberato dai debiti e che la moglie non ne sapesse nulla. Per questo motivo avrebbe deciso di farla finita.