24 luglio 2021
Aggiornato 13:00
Scuola

Bisce tra i bimbi della scuola materna, l’assessore risponde: «Innocue e allontanano i topi»

L'assessore, dopo aver contattato la responsabile della scuola, spiega: «Osservazioni animali educative». Fabrizio Ricca non ci sta e attacca: «Lei farebbe giocare suo figlio in uno scivolo con dentro un serpente?»

TORINO - Continua a far discutere la presenza dei serpenti tra i bambini, nell’area giochi della scuola materna di via Negarville. Il caso, viste le lamentele e le preoccupazioni dei genitori, ha inevitabilmente attirato l’attenzione dei media sino ad arrivare all’attenzione dell’assessora all’Istruzione Federica Patti. L’assessora ha però voluto rassicurare : «Abbiamo le dovute verifiche, trattasi di una biscia. La responsabile pedagogica ci ha fatto sapere come le osservazioni degli animali avvengano da tempo e siano educative. Qualche genitore non si è convinto e avrebbe voluto la rimozione dei rettili, ma la responsabile ha contattato degli esperti che hanno provato l’innocuità delle bisce in questione».

Ricca attacca: "Sia rispettata la sicurezza nell'area giochi"
Caso risolto, dunque? No, solo rimandato in quanto bisognerà capire se le spiegazioni della Patti abbiano rassicurato a dovere i genitori dei ragazzi della scuola materna. La responsabile pedagogica ha più volte sottolineato agli uffici come gli animali che abitano il giardino siano molti e gli studenti li osservino in maniera approfondita da sempre. La presenza dei rettili oltre che l’istituto di via Negarville 30 riguarda anche la vicina scuola Salvemini, il cui cortile interno confina con la materna in cui sono state avvistate le bisce. Se l’assessora parla di «percorso pedagogico», non condivide lo stesso parere Fabrizio Ricca. Il capogruppo della Lega Nord attacca: «Non so se farebbe giocare suo figlio/a in uno scivolo dove dentro c’è un serpente che potrebbe morderlo. Indipendentemente dalla natura del serpente. Vengano rispettate le condizioni di sicurezza nell’area giochi: se un serpente morde un bambino, anche se non è velenoso crea danno».