17 gennaio 2020
Aggiornato 14:30
Mobilità sostenibile

Scooter sharing, l’assessore fa marcia indietro e propone l’affitto a chilometro

Maria Lapietra fa marcia indietro e passa dal «non si fa, punto» a «stiamo avviando un confronto con le società proponenti lo scooter sharing e con le città che a oggi l’hanno sperimentato». Merito della sindaca Appendino?

TORINO - L’assessore ai Trasporti Maria Lapietra fa marcia indietro sul tema dello scooter sharing. «Colpa» della diversa veduta dalla sindaca Chiara Appendino che sull’argomento aveva firmato una mozione solo pochi mesi fa per far sì che anche a Torino si possa lasciare l’auto privata a casa e muoversi con le due ruote «in affitto» in città. Non è nata una polemica interna, ma l’assessore è passata da un «non si fa, punto» a un «stiamo avviando un confronto con le società proponenti lo scooter sharing e con le città che a oggi l’hanno sperimentato», tutto con un unico scopo, quello di «cercare di attuare un servizio sperimentale».

Scooter sharing a chilometro e non a minuti
La novità è una, lo sharing a distanza percorsa e non a tempo. Una differenza non da poco per l’amministrazione secondo cui per risparmiare minuti - e quindi soldi - in molti correrebbero sulle due ruote mettendo in pericolo la propria e l’altrui incolumità. D’altronde l’argomento è di quelli all’ordine del giorno, dopo che anche il servizio di car sharing Enjoy ha deciso, visti i troppi incidenti, di installare sulle proprie vetture la cosiddetta scatola nera.

In futuro lo scooter sharing anche a Torino
Adesso la sperimentazione sembra possibile dunque. L’apertura dell’assessore coincide con la ripresa del dialogo con le società che si occupano già del servizio e con altre città, come Milano ad esempio, per capire quali criticità siano state riscontrate in modo tale da evitarle e poter tenere conto di soluzioni. Per passare dalle parole ai fatti però potrebbe passare ancora un po’ di tempo perché prima «ci sono da realizzare interventi mirati al raggiungimento di una maggiore sicurezza stradale», come interventi nelle strade, modifiche ai limiti di velocità e accorgimenti negli attraversamenti pedonali.